L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, ha scritto al presidente della Regione Siciliana, on. Salvatore Cuffaro e al Prefetto di Siracusa, dott. Francesco Alecci, nella qualità di commissario delegato, per indicare la soluzione in merito ai fondi necessari per il risarcimento dei danni causati dai gravi eventi calamitosi verificatisi il 17 settembre 2003 in provincia di Siracusa.
"Ho inteso prendere questa iniziativa - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - affinché i danneggiati dai gravi eventi calamitosi del 17 settembre 2003 non subiscano, dopo il danno, anche la beffa di non vedersi concedere gli indennizzi".
"Infatti, dopo un primo stanziamento di fondi, costituito da 10 milioni di euro messi a disposizione dal Governo e da 5 milioni di euro stanziati direttamente dalla Regione, che rappresentano all'incirca il 10% dei finanziamenti necessari per far fronte ai danni stimati, la calamità del 17 settembre non è più stata oggetto di ulteriori integrazioni. Infatti, non è stata neanche inserita nella disposizione della Regione Siciliana, del 28 febbraio 2005, che prevede ulteriori risorse proprio a seguito degli eccezionali eventi atmosferici dell'autunno 2003. Tale esclusione - ha proseguito il Sottosegretario Bono - appare del tutto ingiustificata e va immediatamente rimossa, per scongiurare quella che sarebbe una vera e propria ingiustizia. In tal senso, ho chiesto formalmente al Presidente della Regione di integrare la direttiva del 28 febbraio 2005 con gli eventi calamitosi del 17 settembre 2003 verificatisi nel Siracusano".
"Inoltre, per fugare ogni eventuale dubbio sulla corretta interpretazione delle varie ordinanze, ho acquisito anche il parere del dott. Guido Bertolaso, capo dipartimento della Protezione Civile, anch'egli concorde nel reputare ingiustificata nel merito l'esclusione dei danni del 17 settembre 2003, che colpirono il Siracusano".
"Contemporaneamente, ho altresì sollecitato il Prefetto, nella qualità di Commissario delegato, a presentare, sempre su suggerimento del dott. Bertolaso, una formale richiesta di integrazione dei fondi, sempre allo scopo di fare fronte agli indennizzi".
"Sono sicuro - ha concluso Bono - che il presidente Cuffaro e il Prefetto Alecci metteranno in essere tutti gli atti richiesti per ristorare i danni dell'alluvione che, soprattutto nel settore agricolo, ha fortemente compromesso le strutture e l'economia locale".