Nicola Bono - Sito Ufficiale

21/03/2002

Italia ospite del 'Salone del Libro di Parigi'

Il Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali On. Nicola Bono che guida la delegazione Italiana al Salone del libro di Parigi, in occasione dell"apertura, ha dichiarato di ritenere il Salone del Libro di Parigi "una vetrina particolarmente prestigiosa per l"editoria italiana. La Francia è il Paese con cui si hanno più scambi commerciali, e molte case editrici italiane hanno rilevanti interessi in Francia, così come le francesi in Italia".
""Che l'Italia sia ospite d'onore al Salone del Libro di Parigi", ha detto Bono, "è anche una grande occasione per riprendere i fili di una conversazione che nei secoli è stata ininterrotta."
"Il Governo Italiano si è impegnato con volontà e mezzi straordinari per mettere in mostra la ricchezza del mondo culturale italiano contemporaneo, ha voluto che la cornice di questo evento fosse bellissima, speciale e carica di significato.
Lo scenografo di fama mondiale Pier Luigi Pizzi ha ricreato la Biblioteca Palatina di Parma, disegnata dall'architetto francese Petitot, che a Parma aveva progettato chiese, monumenti e persino feste.
Il Ministero per i beni e le attività culturali si è impegnato a sostenere la presenza dell'editoria italiana al Salon, coordinando tutte le istituzioni governative coinvolte, nonché altri enti e istituzioni, la RAI, e personalità del mondo culturale, artistico e accademico e promuovendo diverse pubblicazioni realizzate ad hoc."
"Il Salon è partito anche animato da vivaci dibattiti ideologici, come è naturale in un rapporto vivo e appassionato quale è quello tra i nostri due Paesi", ha concluso Bono, "ma tale confronto può considerarsi" positivo solo nella misura in cui, concentra la sua attenzione su aspetti connessi al merito di scelte politiche, per loro stessa natura soggette a provocare effetti nel settore culturale." " Altra cosa", ha affermato il Sottosegretario, "è" invece la polemica tesa alla delegittimazione o, peggio, demonizzazione dell'avversario, specie se svolge ruoli istituzionali. Manifestazioni come la Fiera del Libro per esprimere tutta la loro potenzialità, devono necessariamente fondarsi e tutelare l'inalienabile principio del pluralismo culturale fondato sul rispetto delle diversità."
L'auspicio formulato dal Rappresentante del Governo Italiano è che questi sei giorni di festa del Libro creino, presso un pubblico vasto, qualificato e in gran parte giovane, interesse, passione, e un confronto aperto e leale.

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