Nicola Bono - Sito Ufficiale

20/07/2007

PRESENTATA UN PROPOSTA DI LEGGE PER ISTITUIRE L’ORDINE AL MERITO DEI DONATORI DI ORGANI

L'on. Nicola Bono, capogruppo di AN in Commissione Cultura della Camera, ha presentato una proposta di legge per l’istituzione dell’ordine al merito dei donatori di organi, per il collocamento obbligatorio dei loro familiari, e per la diffusione della cultura della donazione.
“Fermo restando – ha spiegato l’on. Bono – che la strada maestra per risolvere il problema della carenza della donazione di organi nel nostro Paese rimane la piena attuazione delle disposizioni di cui alla legge 91/99, la mia proposta individua alcuni percorsi utili a diffondere la cultura della donazione con costi estremamente contenuti. In considerazione, infatti, dell’altissimo valore etico della donazione, ancora più apprezzabile se espresso durante vita, viene istituita una specifica onorificenza denominata “Ordine al merito dei donatori di organi”. Questa onorificenza è destinata appunto a coloro che, in caso di decesso, abbiano donato gli organi in conseguenza della formale manifestazione di volontà espressa secondo le modalità disciplinate dalla legge 91/99 mentre, ai figli e ai coniugi dei donatori di organi viene attribuito il diritto al collocamento obbligatorio”.
“Sempre all’interno della proposta – ha proseguito il Deputato di AN – è previsto che i Ministri per la Salute, per la Pubblica Istruzione e per l’Università e la Ricerca Scientifica vengono autorizzati ad avviare nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università italiane un programma sperimentale triennale di sensibilizzazione alla cultura della donazione. i costi di questa proposta sarebbero di appena un milione di euro l’anno per il triennio 2007-2009, di cui ben l’80 per cento destinata al sostegno del programma di sensibilizzazione da predisporsi nelle scuole e università”.
“Tali misure – ha concluso Bono – potranno finalmente, e senza l’esigenza di costi elevati e, al momento insostenibili, cambiare le sorti della donazione di organi nel nostro Paese e contribuire a migliorare la qualità della vita di tanti pazienti in lista di attesa, nonché di salvare moltissime vite umane”.

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