L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, ha comunicato, con una circolare ministeriale, le modalità e le date per mezzo delle quali tutti i siti italiani iscritti dall"™Unesco nella Lista dei Patrimoni dell'Umanità, completeranno i rispettivi Piani di Gestione. Infatti, in occasione della terza conferenza nazionale dei siti Unesco, che si terrà nel mese di maggio durante la Settimana della Cultura Italiana, verranno ufficialmente presentati e illustrati i Piani di Gestione definitivi. Nel corso della II conferenza nazionale, tenutasi lo scorso maggio a Paestum, venne invece presentato il modello di Piano di Gestione, valido per tutti i siti, dal quale si è partiti per giungere al risultato finale dell'elaborazione dei singoli documenti. Negli ultimi mesi del 2004, poi, si sono tenuti dei seminari tecnici, che hanno visto la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, per illustrare le linee guida predisposte dall'Ufficio Unesco del Ministero e dalla Commissione di esperti. Grazie a queste fasi preparatorie, è stato possibile arrivare alla formalizzazione di un calendario che fornisse date certe all'ultimazione dei lavori.
-„ entro il 28 febbraio 2005, i soggetti referenti di ciascun sito dovranno completare la redazione delle prime due parti del piano, e cioè "Il quadro di riferimento generale" e "Il sistema informativo territoriale";
-„ entro il 31 marzo 2005 si terrà un ulteriore seminario tecnico di approfondimento, relativo alla tre restanti parti del piano, "Tutela e conservazione", "Modello dello sviluppo culturale locale" e "Controllo e monitoraggio".
-„ Entro il 30 aprile il piano integrale dovrà essere inserito nella guida elettronica predisposta per agevolare i gestori;
-„ Presentazione e illustrazione di tutti i lavori, nell'ambito della terza conferenza nazionale dei siti Unesco.
"Dopo aver conquistato nel 2004 - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - la leadership della World Heritage List con ben 39 iscrizioni ed essere stati investiti della responsabilità del coordinamento dei "Caschi Blu della Cultura", l'Italia si appresta a conseguire un altro prestigioso traguardo: essere il primo Paese ad aver dotato del Piano di Gestione anche quei siti che avevano ottenuto l'iscrizione nella Lista dei beni Patrimonio dell'Umanità prima del 2002".
"Con l'adozione, da parte di tutti i 39 luoghi d'eccellenza del Paese, dei Piani di Gestione, sarà possibile definire le strategie di sviluppo dei siti Unesco italiani, conciliandone la tutela e la valorizzazione, anche attraverso il contributo di investimenti privati. Inoltre, questa metodologia di lavoro sarà messa al servizio di tutti quegli Stati che hanno incontrato difficoltà procedurali rispetto ai parametri richiesti dall'Unesco per la presentazione delle candidature d'iscrizione nella World Heritage List. Contemperando in tal modo all'esigenza di garantire a tutti l'accesso alla Lista, l'Unesco sarà nelle condizioni di rivedere il numero massimo di siti iscrivibili annualmente, offrendo maggiori opportunità a quei Paesi che come l'Italia vantano numerosi siti in attesa di inserimento. Un nuovo impegno internazionale di assoluto rilievo, che ci vedrà mettere a disposizione degli altri quelle professionalità e quelle metodologie che ci hanno consentito di raggiungere i risultati attuali".