L’on. Nicola Bono, capogruppo AN in Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha presentato una interrogazione al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, per fare chiarezza sulla nomina del Sottosegretario Andrea Marcucci, a Presidente del Comitato per le Celebrazioni per il centenario della morte di Giuseppe Garibaldi.
“Le uniche novità – ha dichiarato l’on. Bono – introdotte dal Ministro Rutelli nella gestione della cultura nazionale sono relative alla scientifica opera di stravolgimento delle regole che da sempre vigono al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’ultimo caso eclatante, infatti, è stato quello della nomina del Sottosegretario Marcucci a Presidente del Comitato Celebrativo del bicentenario della nascita di Garibaldi. Un fatto senza precedenti, poiché mai in passato i vertici politici del Ministero hanno rivestito alcun ruolo nell’ambito dei comitati celebrativi. Un fatto grave e negativo che rischia, se non rimosso, di creare un brutto precedente foriero di ulteriori future forzature, nonché carico di contraddizioni. Tra queste, certamente, quella della costituzione di un comitato scientifico, abbastanza inusuale in questi casi, che ha il compito di sopperire, probabilmente, alla mancanza di specifiche competenze storiche del Presidente. Presidente che, in fase di istituzione, si è trovato a passare dal ruolo di soggetto istituzionale investitore, a quello di soggetto investito. Una situazione paradossale se si pensa che, nello stesso momento, il controllore si trova nel ruolo di controllato”.
“Ho chiesto quindi al Ministro – ha concluso Bono – anche alla luce delle perplessità e delle critiche provenienti dal mondo della cultura nazionale, se non ritenga sia il caso di sollecitare le dimissioni dell’attuale Presidente per scongiurare che, anche in futuro, si possa procedere in questa direzione, contravvenendo alla consolidata prassi di escludere i vertici del Ministero dall’assunzione di ruoli all’interno dei Comitati celebrativi su cui esercita funzioni di vigilanza”.