Cosa ci si può attendere dal coordinatore provinciale di un partito denominato "megafono" se non atti da imbonitori da fiera?
In riferimento all'articolo pubblicato su “La Sicilia” del 7 luglio a firma Paolo Mangiafico, relativo allo stato di disagio in cui versa la viabilità provinciale, l'On. Nicola Bono, ex Presidente della Provincia, ha dichiarato: “Con lo stesso comunicato di quando faceva il consigliere provinciale, puntualmente distribuito a cadenze regolari ogni cinque-sei mesi, (ultima diffusione 21.10.2013), Spadaro si diletta a fare controinformazione sul delicato terreno della viabilità provinciale, con l'unico scopo di difendere se stesso e l'indifendibile Presidente della Regione Crocetta.
E così, con una puntualità maniacale, ritorna con il suo copia-incolla ad elencare le strade provinciali di Sortino, a suo dire abbandonate dalla provincia e, segnatamente, a suo tempo, dalla mia Amministrazione.
E invece la verità è ben altra.
Le strade chiuse o bisognose di manutenzioni straordinarie al momento del mio insediamento il 19 giugno 2008 erano molte di più di quelle indicate da Spadaro e cioè: la s.p. 29 Sortino-Ficarazzi, la s.p. 9 Sortino-Carlentini, la s.p.76 Monti Climiti Saiazza, la s.p. 28 Fusco-Solarino-Sortino (sede della crono-scalata), nonché la Sottomelilli-Sortino.
Questo imponente elenco di problematicità era stato lasciato alla mia Amministrazione in eredità dalla precedente, il cui assessore alla viabilità per 10 anni consecutivi era stato nientepopodimeno che lo stesso Carmelo Spadaro.
La mia Amministrazione, pur con le gravissime difficoltà finanziarie e la drammatica decurtazione dei trasferimenti statali e regionali, in cinque anni nell'area viaria di Sortino e dintorni ha investito quasi 10 milioni di euro, cancellando dall'elenco degli interventi ben tre arterie su cinque.
Ma le due rimaste, lo sono unicamente perché la s.p. 29 riguarda interventi di competenza comunale relative alla costruzione di un canale per le acque bianche mai eseguiti, mentre per la s.p. 9 Sortino-Carlentini la mia amministrazione ha avviato da subito il complesso iter progettuale per una necessaria variazione del percorso viario, con i tempi e le difficoltà di ordine paesaggistico, archeologico ed economico che solo una amministrazione nel pieno delle sue funzioni avrebbe potuto affrontare con successo e non certo un Ente delegittimato e commissariato quale è la condizione delle province Siciliane, così ridotte dalla demagogia distruttiva del Presidente della Regione e della sua stralunata e del tutto instabile maggioranza.
Inoltre Spadaro mente clamorosamente sull'accusa del presunto azzeramento delle spese di manutenzione ordinaria che, al contrario, nel corso della mia amministrazione, rispetto alla precedente, sono aumentate da una media di 776.290 euro l'anno nel periodo 2003-2007, a una media di ben 934.299 nel periodo 2008-2012, come chiunque può verificare consultando la mia relazione di fine mandato nel sito Web della Provincia.
La verità è che Spadaro e Crocetta avvertono la crescente consapevolezza tra i Siciliani della stupidità della scelta di abolizione delle province, che ha azzerato in tanti settori l'intervento pubblico e, in particolare, nello strategico comparto della viabilità, con danni enormi e soprattutto crescenti per la collettività e che evidenzieranno l'inadeguatezza a governare la Sicilia da parte di un Presidente demagogo che, non a caso, freudianamente ha ritenuto chiamare il proprio partito “Megafono”, proprio a confermare una tendenza alla pratica imbonitrice che lo contraddistingue.”