Nicola Bono - Sito Ufficiale

04/12/2003

DISPONIBILI A RIVEDERE LA RIFORMA DELLA BIENNALE

Il Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, on. Nicola Bono, intervenendo questa mattina alle Giornate del Cinema italiano organizzate a Roma dall"associazione Gulliver presso la Residenza di Ripetta, rispondendo alle critiche che veniva mosse da più parti contro il decreto di riforma della Biennale di Venezia, ha dichiarato:
"Vorrei chiarire prima di tutto che il Governo ha agito su sollecitazione del Consiglio d"amministrazione della Biennale, rispettando appieno le indicazioni fornite dal Cda nello scrivere il testo della riforma. Non comprendo come sia possibile interpretare il decreto, che rafforza il ruolo di una delle più prestigiose istituzioni culturali italiane, come un provvedimento che viceversa indebolirebbe la Biennale. Grazie al nostro provvedimento sarà istituita la figura di direttore amministrativo, ruolo manageriale, del quale da anni si lamentava la mancanza. La Biennale sarà finalmente dotata di un suo patrimonio immobiliare, fondamentale per poter accedere al credito bancario e compiere gli investimenti che si riterranno necessari." Comunque il Governo non ha mai preteso blindature del testo che, al contrario, è aperto a tutti i contributi soprattutto ovviamente provenienti dal Parlamento. In particolare sulla Consulta scientifica non ci sono obiezioni alla sua eventuale soppressione. E' bene chiarire, comunque, che l'intenzione del Governo era di facilitare il lavoro del Cda coadiuvandolo con il parere di tutte le principali istituzioni, a livello nazionale, impegnate nella produzione e nella promozione di attività culturali, che avrebbero trovato nella Consulta un luogo di confronto e di lavoro comune." Se si ritiene che lo strumento della Consulta è inadeguato rimane dunque da definire un organismo che possa svolgerne le funzioni e in questo senso il Governo proporrà quanto prima una soluzione.

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