Nicola Bono - Sito Ufficiale

21/07/2010

APPROVATO IL “PROGETTO CONOSCENZA” DEL SERVIZIO IDRICO

Approvazione del Progetto Conoscenza, lo strumento di misurazione dell’effettiva portata della rete idrica al fine di evidenziare le perdite subite dalla stessa.

L’Assemblea del Consorzio ATO Idrico (composta dal presidente della Provincia e dai sindaci dei 21 comuni) ha approvato il Progetto Conoscenza, lo strumento misura l’effettiva portata della rete idrica e quindi evidenzia le perdite subite dalla stessa.
Tale progetto era stato richiesto dalla Regione Siciliana, dopo l’affidamento del servizio al concessionario SAI8 – ha chiarito il presidente On. Nicola Bono – e quindi in corso d’opera, creando un’insuperabile difficoltà ad accedere ai finanziamenti pubblici, che infatti sono rimasti bloccati.
“Occorreva quindi procedere con urgenza all’approvazione di tale fondamentale strumento – ha aggiunto Bono - ed è per questo che per oltre un anno abbiamo sollecitato il Gestore a provvedere. Dopo un lungo ping-pong, con proposte progettuali ritenute insufficienti da parte degli uffici del Consorzio , finalmente il 2 luglio il Consiglio di Amministrazione dell’ATO Idrico ha espresso il suo parere favorevole. Con l’approvazione dell’Assemblea si è quindi conclusa questa fase, ed il Progetto Conoscenza è stato inviato a Palermo, presso il Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato dell’ Energia e dei Servizi della Regione Siciliana, per l’approvazione definitiva. In tal modo, nel giro di poco tempo, sarà finalmente possibile sbloccare le risorse che non solo consentiranno di fornire opere necessarie all’approvvigionamento idrico dei comuni di tutta la provincia, ma soprattutto di dare una spinta al piano degli investimenti del sistema idrico provinciale, la cui realizzazione ha registrato finora pesanti ritardi”.
“Il Progetto Conoscenza – ha detto ancora Bono - comprenderà in particolare una puntuale ricognizione delle dispersioni d’acqua nella rete in modo da avere conoscenze per eseguire progetti mirati a rendere più efficiente il sistema, con l’obiettivo di contenere le perdite, entro il 2013, a non più del 25 per cento, fra l’acqua in entrata nel sistema idrico e l’acqua in uscita per essere fornita alle varie utenze”.

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