Prefazione al volume di Gaetano Orrico:"VIAGGIO INTORNO AL TURISMO"
Il viaggio è sempre il compimento di un percorso, non solo fisico ma spirituale che conduce a conoscere luoghi e persone. Un viaggio intorno al turismo apparentemente è quasi un ossimoro, una contraddizione in termini, ma in realtà è un'occasione per riflettere sul cammino di conoscenza che si intraprende viaggiando.
Per storia e patrimonio artistico l'Italia è il luogo più conosciuto al mondo.
Dal gran tour ai giorni nostri siamo la meta più nota e ambita per l'insieme unico di bellezze naturali e culturali del nostro territorio. Contesti architettonici e urbani di particolare pregio, convivono con realtà rurali ricche di tradizioni e con località marine dall'ecosistema unico al mondo.
Il turista sceglie il nostro Paese non solo per i monumenti artistici e storici, ma anche per vivere una realtà, un sistema di vita che si è sedimentato nei secoli, fatto di tradizioni popolari, sapienza artigianale e ricchezza enogastronomica. La peculiarità dell'offerta turistica italiana è l'inscindibilità del suo patrimonio culturale, materiale e immateriale, con il suo territorio.
L'autore di questo libro, Gaetano Orrico, che ha ricoperto per lungo tempo la responsabilità di Presidente della Assoturismo, ha saputo capire quanto importante sia puntare con decisione sul turismo culturale, sicuramente il segmento più attraente e con maggiori potenzialità di crescita del settore. E' stato altresì uno dei più convinti assertori della necessità di"fare sistema" per affrontare, senza complessi d'inferiorità, la sfida dell'economia globalizzata, convinto di quanto sia importante per il Paese che gli operatori del settore facciano la loro parte, insieme ai soggetti istituzionali che ne hanno la competenza.Per questo è stato, sin dall'inizio, un convinto sostenitore della validità innovativa della legge quadro sul turismo, la numero 135 del 2001, che ha fornito lo strumento operativo costituito dal"Sistema Turistico Locale".
Il Sistema Turistico Locale è quindi il mezzo più adatto, oltre che più moderno, per costruire una politica per lo sviluppo fondata sul turismo culturale e per concretizzare un'aspirazione che, fin'ora, è stata solo enunciata nelle campagne elettorali e nei convegni, ma mai realizzata.
La ricchezza culturale italiana deve essere, dunque, strettamente collegata col turismo.
Per tale motivo, tra le varie iniziative assunte dal Governo in tale direzione, mi piace ricordare che è stata costituita, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, una Commissione Consultiva per la redazione dei piani di gestione dei siti UNESCO e per il monitoraggio dei"Sistemi Turistici Locali" con il compito di fornire ai siti che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento l'ausilio di competenze tecniche anche nel campo del marketing, e per favorire la piena attuazione della legge quadro sul turismo attraverso l'adozione dei"Sistemi Turistici Locali".Quindi l'organizzazione sistematica del turismo, attraverso un'offerta differenziata, che comprenderà, a un tempo, l'opera d'arte e il prodotto artigianale, l'aspetto del paesaggio e il prodotto enologico o gastronomico, cioè, il patrimonio materiale e immateriale organizzato in offerta culturale e turistica attraente. Quest'offerta è vincente perché punta su valori competitivi e originali, in un settore, il turismo culturale, strategico per vincere nel mercato globalizzato.
Questa prefazione mi offre l'occasione per ribadire che il Governo si è posto come obiettivo di trasformare il concetto di bene culturale in un fattore propulsivo, capace di attrarre risorse e di innescare processi di sviluppo economico e sociale.Sarà un processo lungo e occorrerà continuare un'assidua opera di sensibilizzazione ancora per molti anni, ma alla fine il Paese potrà trarne benefici strutturali, funzionali a onorare nel mondo la sue straordinarie peculiarità.