Nicola Bono - Sito Ufficiale

10/05/2003

Conferenza Nazionale Unesco

Nel concludere i lavori della Prima Conferenza Nazionale dei siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale dell"UNESCO, svoltasi ieri e oggi presso il Teatro Vittorio Emanuele di Noto, il Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, on. Nicola Bono, ha tra l'altro dichiarato:

"Ero certo che da questa Conferenza sarebbero uscite indicazioni importanti per attuare gli ambiziosi obiettivi che ci siamo dati, ma non potevo prevedere una simile ricchezza di contenuti e una così puntuale definizione dei prossimi passi da compiere.
Prima di tutto credo sia urgente che l"Italia assuma un ruolo più incisivo nell"Unesco, sostenendo tutte le forme di cooperazione tra i Paesi membri, ma cercando di superare la logica che impone un limite numerico al riconoscimento nella Lista.
Dai nostri lavori è emersa l'esigenza di coordinare le politiche dei siti italiani. A questo proposito lavoreremo affinché la Seconda Conferenza possa tenersi entro quest'anno o, nelle peggiore delle ipotesi, nei primi mesi del prossimo. La Conferenza deve divenire un appuntamento fisso, come lo è divenuta la Settimana della Cultura. Intanto, nelle prossime settimane istituiremo un Comitato presso il Ministero per il monitoraggio e l'assistenza tecnica di tutti i siti italiani della Lista Unesco. All'azione del Comitato tecnico dovrà affiancarsi l'opera di un Coordinamento Permanente di tutti i siti, un luogo di confronto e di lavoro comune, del quale molti amministratori, soprintendenti e operatori economici hanno lamentato la mancanza. Colmeremo anche questa lacuna. Gli obiettivi del Coordinamento saranno:
a) I piani di gestione per tutti i siti entro il 2004, con strategie comuni;
deve essere un risultato che l'Italia deve ottenere, al di là delle raccomandazioni espresse dall'Unesco. Sia a livello nazionale, attraverso il Governo, ma anche in tutti i livelli decentrati dell'amministrazione.
b) Sensibilizzare gli Enti locali e territoriali all'esigenza di attuare politiche di sviluppo fondate sui Beni culturali;
per attuare, finalmente, la legge sui Sistemi turistici locali. Il futuro economico del nostro Paese passa anche attraverso l'attuazione di politiche di "turismo sostenibile", del quale l'Italia può e deve divenire nazione leader a livello mondiale.
c) Attrarre nuovi investimenti, pubblici ma soprattutto privati;
dal lavoro comune di amministratori, soprintendenti e rappresentanti delle associazioni di categoria, si dovranno creare le condizioni, soprattutto infrastrutturali, per attrarre nuove risorse soprattutto provenienti dall'imprenditoria privata, per soddisfare le innumerevoli esigenze che lo Stato da solo non può evidentemente assicurare.

Il percorso che abbiamo iniziato a tracciare oggi sarà molto lungo. Le premesse per far bene ci sono tutte, come è emerso da questa Prima Conferenza. Ora sta a tutti noi, ognuno nella sua responsabilità, non sprecare questa grande occasione di crescita del Paese e saperla tradurre in sviluppo concreto per le prossime generazioni".

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