Egregio Assessore,
le decisioni da Lei recentemente assunte con vari provvedimenti amministrativi hanno determinato grande disagio e conseguente dissenso nel territorio della provincia di Siracusa.
Mi riferisco, in particolar modo, al decreto relativo al riordino, rifunzionalizzazione e riconversione della rete ospedaliera, nonché ai provvedimenti relativi alla rifunzionalizzazione della rete dei laboratori di patologia clinica ed al servizio di “118”.
Trattasi di decisioni che penalizzano una popolazione che ha già responsabilmente contribuito, nel recente passato, al risanamento dei conti della sanità regionale subendo una serie di gravissime riduzioni nella quantità e qualità dell’offerta sanitaria ospedaliera e, complessivamente, nel diritto alla salute.
In conseguenza di tale diffuso stato d’animo, nella qualità di Presidente della Provincia Regionale di Siracusa, ho istituito un tavolo provinciale di coordinamento al fine di elaborare una proposta unitaria che, nel farsi carico di concorrere al complessivo disegno di riduzione della spesa sanitaria, pur tuttavia garantisse, sulla base di criteri oggettivi, un dimensionamento della distribuzione dei posti letto e dei servizi ospedalieri capace di soddisfare le esigenze irrinunciabili dei cittadini della provincia di Siracusa.
Il Coordinamento Provinciale per la Sanità, costituito dalla deputazione regionale al completo, dai Sindaci dei 21 Comuni della provincia e dal sottoscritto nella qualità, si è riunito venerdì 10 c.m. e, dopo lunga discussione alla presenza dei rappresentanti dell’AUSL n. 8 di Siracusa e dell’Azienda Ospedaliera Umberto I, ha definito una proposta unitaria ed ha deciso di confrontarsi con Lei sulla stessa.
Per tali ragioni, a nome del suddetto Coordinamento Provinciale, mi pregio invitarLa ad intervenire ad un incontro con il coordinamento medesimo da tenersi presso la sede della Provincia Regionale di Siracusa.
Sta a Lei decidere i tempi e le modalità, ma è evidente l’urgenza con la quale si impone debba essere effettuato tale confronto.
Nel merito della proposta, che per correttezza e trasparenza sinteticamente Le esplicito affinché il richiesto confronto sia costruttivo e scevro di sterili rivendicazioni e generiche richieste, il Coordinamento ha individuato, all’unanimità, il tetto minimo insuperabile di 825 posti letto in luogo dei 750 previsti nel Suo decreto, così come determinati e motivati nella delibera n. 511 del 12/6/2009 del Commissario Straordinario dell’AUSL n. 8 di Siracusa che, per ogni evenienza, Le allego in copia alla presente.
I criteri oggettivi individuati dal Coordinamento Provinciale sono tre e sono, peraltro, uguali a quelli desumibili da una accurata rilettura della citata delibera.
Il primo criterio è costituito dall’esigenza di rispondere alla domanda di servizi sanitari ospedalieri delle tre aree geografiche (zona nord, centro e sud) in cui storicamente sono e sono state esercitate attività di servizi ospedalieri; ivi operano presidi consolidati e radicati nel tessuto sociale e civile che, anziché ridimensionare, è necessario porre nelle condizioni di garantire un sempre più efficiente livello di operatività.
Il secondo criterio oggettivo è costituito dalla percentuale, non inferiore al 2 per mille, dei posti letto di sanità pubblica nei 2 distretti sanitari della provincia; detta percentuale rappresenta il tetto minimo indispensabile.
Il terzo criterio oggettivo è quello di evitare qualunque rischio di spreco e, quindi, la piena utilizzazione degli ingenti investimenti effettuati per l’istituzione dei nuovi reparti la cui attesa, oramai pluriennale, non può essere ulteriormente procrastinata.
Come vede, la posizione della classe politica ed amministrativa della provincia di Siracusa è compatta ed unitaria attorno ad una posizione coerente con le esigenze di risparmio, ma ferma sul principio che i risparmi non possono essere decretati in modo uguale per tutti i territori della regione, come se gli stessi partissero da una uguale condizione.
Purtroppo così non è!
L’offerta sanitaria pubblica in provincia di Siracusa, con un misero 1,8 per mille di posti letto rispetto ad un quadro regionale caratterizzato da realtà territoriali con potenzialità di servizio persino superiori alla media nazionale, rappresenta la Cenerentola del sistema e, quindi, non può subire ulteriori penalizzazioni.
Per queste ragioni, e per la responsabilità con cui la classe politica e dirigente siracusana ha trovato una comune linea di indirizzo, superando le pur legittime e naturali divisioni politiche e le iniziali differenze nell’analisi e nelle soluzioni, il Coordinamento Provinciale per la Sanità La invita ad individuare, con altrettanta disponibilità, livelli di intervento che consentano una modifica del decreto sul riordino, rifunzionalizzazione e riconversione della rete ospedaliera, nonché di quello sulla rifunzionalizzazione della rete dei laboratori di patologia clinica e quello sul servizio di “118”.
La popolazione della provincia di Siracusa non cerca trattamenti particolari, ma atti di giustizia protesi ad un doveroso riallineamento dell’offerta sanitaria ospedaliera pubblica nel proprio territorio rispetto a quella esistente nelle altre province siciliane.
Cordiali saluti.
Firmato
On.le Dott.Nicola Bono
PRESIDENTE PROVINCIA
REGIONALE DI SIRACUSA