Nicola Bono - Sito Ufficiale

19/12/2013

BONO: IL PRESIDENTE CROCETTA ABBANDONI LE LOGICHE OPPORTUNISTICHE E DIA PIENA SOLIDARIETÀ ALL'AZIONE AMMINISTRATIVA DELL'ASSESSORE MARINO.

E' più corretto fare la lotta alla Mafia con chiacchere e sceneggiate o con gli atti di governo efficaci e puntuali? A questa domanda deve rispondere il Presidente della Regione Siciliana

“E' più corretto fare la lotta alla mafia e all'illegalità diffusa con chiacchere e sceneggiate, o con gli atti amministrativi, specie se, come quelli dell'Ass. Marino, efficaci e puntuali? A questa fondamentale domanda avrebbe dovuto rispondere il Presidente della Regione Crocetta prima di intervenire a difesa del PD, nella querelle con il suo assessore all'energia”. Così ha dichiarato l'On. Nicola Bono in merito alla vicenda che riguarda l'Assessorato Regionale più esposto a pesanti condizionamenti da parte di ambienti inquietanti, che tradizionalmente prediligono settori come rifiuti, acqua e energia. “Dopo l'assordante silenzio, ancora più sospetto da parte di un esternatore infaticabile come il Governatore Siciliano, in ordine alla dura polemica tra l'Ass. Marino e il Vice presidente di Confindustria Sicilia Catanzaro, sul delicato tema della gestione delle discariche nell'Isola, che sono da anni una attività quasi esclusivamente privata, per incapacità e connivenze dei vari governi regionali; ancora più inquietante appare il perentorio richiamo del Governatore all'assessore sulla polemica dell'energia eolica.
Invece di sostenere l'assessore Marino in una battaglia per il rispetto delle regole e della legge, che sono esattamente i principi cui Crocetta dichiara a parole di ispirare il suo mandato, e quindi avallare la scelta di convocare le conferenze di servizio per esitare le istanze presentate per i nuovi impianti eolici, risalenti addirittura alla precedente legislatura, il Presidente della Regione non ha trovato di meglio da fare che solidarizzare e scusarsi con il Partito Democratico, che si era adoperato per farle lasciare inevase. E tutto ciò senza tenere in alcun conto il pieno rispetto della norma da parte dell'assessore, che ha predisposto il piano dei vincoli paesaggistici e ambientali, e quindi lo strumento con cui programmare la puntuale preventiva individuazione delle aree di possibile localizzazione degli impianti, riducendo al minimo il rischio di impatto paesaggistico.
Un lavoro ben fatto, come raramente si vede alla Regione, che preferisce normalmente rifuggire dagli strumenti di programmazione dell'azione amministrativa e privilegiare le modalità discrezionali, o peggio, il semplice assoluto immobilismo, lasciando che una modalità di creazione di energia rinnovabile come l'eolico, certamente con alto impatto paesaggistico, non fosse di fatto più praticata, neanche nei luoghi dove non avrebbe arrecato alcuna invasività.
Una attività, quella dell'assessore Marino, rispettosa della legge, dei diritti dei richiedenti di avere risposte, positive o negative che fossero e, soprattutto della tutela paesaggistica del territorio siciliano, che va perseguita con i divieti motivati e non certo con i diritti negati.”

ARCHIVIO STORICO