Nicola Bono - Sito Ufficiale

20/06/2005

Petruzzelli, basta con le polemiche strumentali e si dia attuazione agli impegni

L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le attività culturali, è intervenuto in risposta alle dichiarazioni del Sindaco di Bari, Michele Emiliano, apparse domenica scorsa sul Corriere del Mezzogiorno.
"Parafrasando Eduardo De Filippo, a Bari "i chiarimenti non finiscono mai", anche perché nel corso della riunione del 16 giugno del c.d.a. della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari sembravano definitivamente chiarite le perplessità e le contestazioni che la stessa sera sono state manifestate dall'Assessore Godelli e dal sindaco Emiliano. Ancora una volta, con grande pacatezza, desidero offrire ogni possibile chiarimento avendo come unico obiettivo rimuovere ogni ostacolo si frapponga alla ricostruzione del Teatro.
Pertanto, nell'ordine:
1. Non esiste nessuna contraddizione tra quanto ha dichiarato il Direttore Regionale Jacobitti nella riunione del c.d.a. e quanto ho avuto modo di chiarire il 16 giugno personalmente. I famosi 12 milioni di euro che vengono agitati come presunta prova della insufficienza dei finanziamenti, erano unicamente una ipotesi teorica avanzata in via del tutto informale dal Direttore Regionale che, alla luce delle verifiche, prima che finanziarie, di ordine giuridico, è stata ritenuta impraticabile e comunque superflua. Si tratterebbe, infatti, di modificare un progetto in base al quale a suo tempo furono quantificate le quote di partecipazione di Regione, Provincia e Comune al progetto comune di ristrutturazione. Una qualunque modifica di quel progetto, comporterebbe una serie di adeguamenti e di ricontrattazioni delle intese originarie, con un prolungamento dei tempi assolutamente esagerato e, quindi, inaccettabile.
2. L'attuazione di questo progetto ridarà vita al Teatro Petruzzelli con una esecuzione dei lavori di assoluto pregio, così come per altro dimostrato finora con la realizzazione del Foyer che presenta rifiniture e accorgimenti tecnico-estetici di gran lunga superiori di quelli attuati presso altri teatri di recente ricostruzione.
3. Nessuno ha il diritto di affermare che ci si trova davanti a progetti teatrali di serie B o C rispetto a inesistenti ipotesi di presunta serie superiore. Invece si è in presenza di un progetto ampiamente condiviso e, in larga parte già attuato, le cui eventuali modifiche non sono mai state considerate concretamente da chicchessia.
4. Una mera ipotesi quale quella di cui ha una sola volta fatto cenno Jacobitti, non può diventare in alcun modo, salvo che per esclusive ragioni strumentali, argomento di confronto o peggio di scontro,  tra istituzioni, né appare giustificato istillare nell'opinione pubblica Barese l'idea che da parte di qualcuno si giochi al risparmio.
5. Jacobitti, quindi, non è stato né smentito, né costretto al silenzio, né commissariato, per il semplice fatto che non c'era nulla da tacitare o commissariare. L'intervento dell'Architetto Soragni è stato invece ritenuto opportuno proprio per istituire la funzione di collegamento tra la Direzione Regionale, incaricata dell'appalto, la Fondazione lirico-sinfonica e gli Enti Territoriali interessati, per fornire ogni eventuale chiarimento fosse ritenuto necessario.
6. Ho respinto la richiesta di una commissione di garanzia per l'esecuzione dei lavori perché giuridicamente inammissibile, anche in ordine ai costi che comporterebbe. Ho però dichiarato e ribadisco che la Direzione Regionale, anche con la collaborazione dell'Architetto Soragni, è a disposizione in qualunque momento per fornire tutti i chiarimenti sul progetto e sulla sua corretta esecuzione.
7. Non ha quindi nessuna giustificazione una polemica che faccia apparire il Ministero indisponibile a offrire chiarimenti e garanzie solo in quanto non  acconsente alla istituzione della "commissione di Garanzia". Ciò che veramente conta se non ci sono altre motivazioni, e l'assoluta volontà del Ministero di offrire ogni possibile informazione, in qualunque fase e stadio dei lavori.
8. E' dal 21 gennaio 2005 che si attende che gli Enti Territoriali versino le loro quote il cui ritardo ha già fatto scattare una conseguente lievitazioni dei tempi di consegna del teatro. Eventuali ulteriori ritardi, da qualunque ragione motivati, avrebbero quale principale conseguenza giuridica l'ulteriore allungamento dei tempi di completamento del Teatro, con conseguente necessità di esborso di canoni concessori parziali o integrali non compensati dalla possibilità di fruizione della struttura teatrale e conseguenti possibili responsabilità amministrative e contabili
9. Che i versamenti statali per la gestione della Stagione Lirica nel triennio 2004-06 comportano l'erogazione complessiva di 12,5 milioni di euro circa, a fronte di nessun versamento a tale scopo da parte degli Enti Territoriali. Conseguentemente, in particolare il Comune di Bari, di fatto sta realizzando un risparmio per il mancato finanziamento della Stagione Lirica comunale (sostituita di fatto da quella statale) pari a circa 750.000 euro l'anno. Che tale situazione appare anomala rispetto alle altre Fondazioni Liriche Nazionali, nelle quali gli Enti Territoriali che partecipano alla gestione, erogano contributi quasi sempre vicini al 50% di quelli erogati dallo Stato.
10. che a fronte di una situazione che ha visto il Ministero sin dal primo momento onorare tutti gli impegni assunti e addirittura finora non sollecitare gli adempimenti a carico degli Enti Territoriali, si registra la tendenza, per evidenti ragioni di carattere politico, di voler attribuire allo stesso intenzioni penalizzanti, che peraltro non hanno riscontro negli atti e nelle vicende che finora hanno riguardato il Petruzzelli. Rivolgo pertanto ancora una volta l'invito, ai tre Enti Territoriali di accantonare ogni contrapposizione politica e di schieramento, di prendere atto che gli impegni assunti vanno onorati e di procedere senza indugio al versamento di quanto dovuto per la ricostruzione del Teatro. Ciò che certamente non appare più possibile è il continuare una guerriglia dialettica per alimentare continue polemiche tese ad offuscare un contesto che invece è limpido e corretto, ed ha solo bisogno di essere attuato. Mi auguro che questo ulteriore contributo alla chiarezza faccia si che ciascuno faccia fino in fondo la propria parte per restituire alla città di Bari, all'Italia e all'Umanità tutta un contenitore culturale nobile e antico. 

ARCHIVIO STORICO
02/09/2008
12/04/2005
12/10/2004
22/03/2004
28/10/2003
13/09/2002