Bono: "La Provincia vuole fare la sua parte, ma i nostri operatori non possono andare in ordine sparso".
Quali possono essere le nuove strategie per sviluppare il turismo nel nostro territorio e incrementare l’occupazione ?
Se lo sono chiesto oggi i Sindaci e gli assessori dei Comuni, i rappresentanti delle associazioni di categoria, della Soprintendenza, della Camera di Commercio, delle Pro-loco, della Curia di Noto; ma, soprattutto, gli operatori turistici della nostra provincia, nel corso dei lavori della Cabina di regìa sul turismo che si sono svolti stamani nella Sala Costanza Bruno della Provincia Regionale.
E’ stato il Presidente della Provincia Regionale, On. Nicola Bono, a convocare direttamente gli operatori del settore e a coordinare i lavori alla presenza degli assessori provinciali Gaetano Amenta e Salvatore Lazzari, del Presidente del Consiglio, Michele Mangiafico e del Direttore Generale e Dirigente del settore, dott.ssa Clelia Corsico.
“Il punto nodale dell’incontro odierno – ha detto Bono – è quello di definire bene il ruolo degli operatori turistici in questo territorio e ciò che sono disposti a fare per lo sviluppo del settore, specie sotto l’aspetto occupazionale. E’ inutile, infatti, programmare le iniziative e coordinare le attività se non c’è il loro apporto, a partire dalla mancata trasmissione alla Provincia dei dati sulle presenze turistiche. A fine stagione estiva, infatti, mancano i dati numerici trasmessi solo da pochi esercenti, ancorchè obbligatori per legge, quindi manca la base minima di conoscenza su come attrezzare una qualsiasi strategia in materia. Da due anni, poi, attendiamo che venga formalizzata la costituzione del Consorzio degli operatori turistici per poter commercializzare in maniera unitaria i posti letto e definire pacchetti turistici completi e operativi in ogni stagione.
E’ chiaro che in queste condizioni non è possibile fare programmazione e promuovere le risorse del nostro territorio. In quest’ultimo anno come Provincia Regionale abbiamo investito risorse notevoli per fare uno stand unico di 230 mq. alla Bit di Milano, ma sono venuti pochissimi operatori e, per giunta, in ordine sparso. A Berlino, appena qualche settimana dopo, non si è presentato un solo operatore, malgrado fossimo l’unica Provincia d’Italia con uno stand proprio e, quindi, con una sua precisa identità.
Serve andare a Milano e Berlino in queste condizioni ?
Per Paestum, il mese prossimo, mi aspetto una ben diversa partecipazione.
Siamo, inoltre, l’unica Provincia Regionale in Sicilia – ha concluso Bono - ad aver istituito un Info-Point all’aeroporto di Catania, dove transitano sei milioni di viaggiatori l’anno. Abbiamo realizzato un Piano per la trasparenza nei trasporti all’interno del nostro territorio e con l’operazione “tolleranza zero” siamo riusciti a garantire la pulizia del territorio dove maggiore è la presenza turistica. Abbiamo, inoltre, redatto un calendario unico degli eventi e, come Provincia, una programmazione di spettacoli, proprio perché siamo convinti che l’intrattenimento è un tassello fondamentale in una qualsiasi politica di promozione turistica di un territorio.
Saremmo in grado di organizzare azioni promozionali con la presenza di almeno 100 tour operators, ma senza l’organizzazione e l’unione degli operatori privati è inutile concretizzare queste iniziative. Occorrono strategie unitarie.
Per tali ragioni inviteremo gli operatori privati della provincia ad aderire a una strategia consortile e verificheremo il livello di adesione e, successivamente, la relativa organizzazione in modo da avviare il necessario salto di qualità dell’offerta turistica del nostro territorio”.