Il Sottosegretario per i beni e le attività culturali, On.Nicola Bono, in occasione dell"inaugurazione del salone del restauro di Ferrara, ha espresso il suo assenso circa il tema ispiratore della mostra e cioè "economia della cultura". Si tratta, ha specificato Bono, "di un tema cui sono molto legato, essendo fortemente convinto che i beni culturali siano l'elemento chiave per costruire serie ipotesi di sviluppo sostenibile" .
"In questo senso", ha dichiarato il Sottosegretario di Stato, "vanno le iniziative sulla privatizzazione dei musei, delle aree archeologiche" e paesistiche, già approvate in finanziaria e le ulteriori iniziative allo studio per creare il massimo coinvolgimento degli investimenti privati. Tra questi è fondamentale lo sviluppo dei Sistemi Turistici Locali, cioè l'attuazione della legge 135 del 2001 che vede in questi strumenti la migliore risposta possibile alla sfida della globalizzazione".
"In altre parole l'organizzazione del territorio che faccia perno sui suoi beni artistici, architettonici, archeologici, monumentali ma anche su altri beni culturali come i prodotti agricoli tipici o quelli enogastronomici ed artigianali" per creare quell'unicum che fa" di un'area geografica delimitata l'elemento originale e irripetibile".
"In tutto questo contesto", ha continuato Bono, "è fondamentale il ruolo del restauro, non solo come strumento di conservazione delle opere d'arte ma anche, appunto, come elemento fondamentale di ricaduta economica e occupazionale".
"In tal senso, occorre certamente potenziare gli istituti di ricerca e consentire il massimo utilizzo possibile di tutte le innovazione che la scienza mette a disposizione dell'arte del restauro".
"Allo stesso modo è importante puntare sulla formazione professionale per avere soggetti sempre più" all'altezza dei compiti che sono chiamati a svolgere".
"Stante la situazione attuale, specialmente dal punto di vista qualitativo appare altresì fondamentale andare a costruire una convenzione tra tutti gli Istituti di restauro internazionali, i Ministeri interessati e i soggetti operanti nel delicato settore per un necessario scambio di conoscenze finalizzato ad uniformare le tecniche di intervento e scongiurare il ripetersi di attività di restauro discutibili quando non addirittura stravolgenti".
Il Sottosegretario, concludendo, ha espresso la sua convinzione che, anche quest'anno come in passato, la IX edizione del Salone offrirà un formidabile momento di riflessione, teso al perfezionamento ed al miglioramento delle tecniche di restauro oltre che all'approfondimento di queste e di tutte le altre problematiche che interessano lo strategico settore.