Nicola Bono - Sito Ufficiale

Commento dell'On. Bono ai contenuti del Documento di economia e finanza

Sferzante analisi dell'On. Bono che smaschera la demagogia del Renzi-pensiero.

E' proprio vero che la storia nulla insegn a chi è ottenebrato dai pregiudizi ideologici

Commento dell'On. Bono sulle ultime prese di posizione di Renzi in materia di contrasto alla crisi

I quarantenni Letta e Renzi messi alla prova alla prima sfida della legge di stabilità hanno già miseramente fallito

Una manovra finanziaria in perfetto stile prima Repubblica.

Ma la Banca d'Italia è al servizio degli interessi delle Banche o del Paese?

Cosa sono 1,7 miliardi di euro di multa a fronte dei guadagni ottenuti in tutti questi anni di vergognose speculazioni sulla pelle di cittadini e imprese?

Si prefigura un sodalizio difficile tra il probabile futuro presidente PD e il Presidente del Consiglio

Riflessioni sulle dichiarazioni del Presidente dell'ABI Patuelli

Articolato intervento su twitter dell'On. Bono sulle responsabilità del sistema creditizio nazionale in merito alla crisi economica che attanaglia il Paese

L'On. Bono, su twitter, svela i tentativi del governo di mascherare una manovra incapace di aggredire e sconfiggere la crisi economica che affligge il Paese

È stato stipulato stamani, presso la Provincia regionale di Siracusa, il protocollo d’intesa “Per l’attivazione di tirocini formativi e la proposizione di stage in alternanza scuola-lavoro”.

Lunedì 8 aprile 2013 alle ore 11,00 presso la "Sala degli stemmi" del Palazzo di Governo della Provincia regionale di Siracusa ina Via Roma 31 si procederà alla firma del protocollo

Il Presidente Bono durante la conferenza stampa tenuta insieme al dott. Massimo Conigliaro, presidente dell'ordine dei dott. commercialisti di Siracusa e gli assessori Paci e Forte

Intervento del Presidente della Provincia Regionale a sostegno dell'allargamento a Siracusa dei confini dell'Autorità portuale di Augusta

Da destra a sinistra l'Ass. Prov. Nichi Paci, il Presidente della Provincia regionale On. Nicola Bono, il Presidente dell'ordine dei Dottori Commercialisti di Siracusa Dott. Gaetano Ambrogio, il dirigente della provincia Dott. Salvatore Mancarella

C’è da rimanere allibiti davanti alla incapacità del Governo di avviare serie politiche di sviluppo, ed al ricorso piuttosto a formule, peraltro già negativamente collaudate, il cui unico obbiettivo è l’effetto-annunzio. In altre parole questo Governo Tecnico è sul piano operativo emulo dei peggiori governi politici della storia repubblicana, che non disdegna di ricorrere a mezzi di propaganda di bassa cucina, incapace com’è di offrire soluzioni al Paese”.

Il Presidente Bono vi ha dato il via stamattina.

Dichiarazione rilasciata in relazione alle notizie secondo cui la ERG avrebbe deciso di uscire dal progetto IONIO GAS per la realizzazione del Rigassificatore a Melilli.

Il Presidente Bono assicura l'assenza di qualsivoglia rischio in materia di pagamento degli stipendi ai dipendenti di "Siracusa Risorse".

Dichiarazione del Presidente Bono in merito alla correttezza e puntualità della Provincia regionale nei pagamenti delle obbligazioni dell'Ente

Sostegno al credito alle piccole e medie imprese,

Intervento del Presidente Bono nel convegno organizzato dall'Unicredit a Siracusa

Bono si è soffermato su ciò che possono fare gli enti locali e le organizzazioni di categoria per contribuire a far fronte alla crisi economica, portando a esempio la Provincia che, negli ultimi quattro anni, ha realizzato (o sono in via di completamento) opere per 86 milioni di euro, mentre sono già finanziate opere per altri 42 milioni di euro e, solo dal 2010 ad oggi, sono stati erogati ben 33 milioni di euro alle imprese fornitrici.

Il presidente: “Il governo nazionale deve ridurre i vincoli del patto di stabilità, e intervenire sulle banche la riapertura dei flussi di credito”.

È uno dei diversi i provvedimenti presi dalla Giunta Provinciale riunita il 29 febbraio 2012 e presieduta dal Presidente Bono.

Soddisfazione del presidente Bono sull’avvio, a partire da domani, delle procedure di semplificazione per l’accesso al credito che le Piccole e Medie Imprese vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione locale (Provincia e comuni).

Riunione stamani dell'Osservatorio Provinciale per la Chimica convocato dal Presidente Bono.

La riunione è finalizzata alla verifica dello stato di attuazione dell’Accordo di Programma della Chimica, nonché ad organizzare e concertare le strategie necessarie a riproporre i contenuti e gli impegni dell’Accordo con il nuovo Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera.

Presentato alla Provincia il progetto di valorizzazione del Limone di Siracusa IGP.

Il Presidente Bono ha effettuato stamani, accompagnato dalla stampa locale, un sopralluogo nei cantieri in atto presso l’Autodromo di Siracusa dove lo scorso 14 novembre sono stati avviati i lavori di riqualificazione.

Il Presidente ha illustrato stamani il Piano Territoriale Provinciale (PTP) a conclusione del lungo iter di approvazione.

Altre tre banche hanno aderito al protocollo di intesa proposto dalla Provincia regionale di Siracusa per favorire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese che vantano crediti presso le pubbliche amministrazioni.

Aperte già le iscrizioni al primo corso per la valorizzazione delle risorse culturali, delle produzioni tipiche e della filiera turistica. Il 15 dicembre prossimo l’avvio delle attività didattiche.

Assieme al PTP, voluto da Bono già dall’indomani del suo insediamento, è stato approvato l’importante strumento del Piano per i Trasporti e la Mobilità.

Aumenti, rispettivamente, di € 250.000 e 150.000.

Bono: è fondamentale garantire liquidità alle PMI, specie nella crisi.

Dichiarazione del Presidente Bono in merito alla recente proposta della Commissione U.E. di declassare l’Aeroporto di Catania a scalo di secondo livello.

Bono: “L’importanza dello strumento è quella che consente di fare 'impresa in un giorno' ." Ciò proietta la provincia tra i primi posti in Italia nella capacità di attrarre investimenti privati.

Serve soprattutto alla PMI, specie se creditrici di enti locali che hanno difficoltà di liquidità: in questo modo saranno le banche ad anticipare i crediti.

Estratto dell'intervento dell'On. Bono che ha ricordato le attività della sua amministrazione in funzione sia di anti-crisi economica sia di rilancio dello sviluppo della provincia di Siracusa.

Adesso gli imprenditori e aspiranti tali possono avviare le procedure per l’apertura delle attività o per il loro sviluppo tramite il computer collegandosi allo SUAP coordinato dalla Provincia coi comuni (per il momento 18 su 21) e con altri enti pubblici e privati, categorie produttive e professionali.

Si tratta di un importante intervento infrastrutturale teso all’ammodernamento, potenziamento e ampliamento della rete viaria esistente che sarà resa più sicura. Inoltre, sarà congiunta con l’autostrada grazie alla realizzanda bretella che rappresenta un antica battaglia dell’On. Bono.

Segue scheda tecnica o clicca qui.

Dopo anni anche Regione e dalla Camera di Commercio seguono la linea che l'amministrazione Bono va predicando da sempre.

Sarà la più grande opera pubblica nel settore della viabilità dei prossimi anni.

Grazie all'opera di risanamento dei conti per il terzo anno consecutivo messa in atto dall'amministrazione, si avranno 27 milioni di euro di disponibilità per investimenti in opere pubbliche.

Si riporta integralmente l'intervento dell'On. Bono apparso sulla "Sicilia" del 25 giugno.

Oggetto dell'incontro l'impegno, nonostante il momento non favorevole per il mercato della raffinazione petrolifera, della società di mantenere le attività nella nostra zona perseguendo obiettivi di ottimizzazione energetica ed organizzativa.

Tra le altre: “Tolleranza Zero” 2011; accesso al credito PMI; costituzione Fondo Provvisorio per miglioramento produttività personale.

Bono ha evidenziato come anche per il vino, così come per il turismo, gli incontri nazionali ed internazionali fra produttori e buyer sono fondamentali per la promozione e per l'ingresso nei mercati.

Convocata la conferenza stampa per illustrare i positivi effetti che sono derivati dalla partecipazione della Provincia.

Grazie al fondo, nel 2010 attivato un flusso di circa € 6.000.000 per le PMI.

Il presidente Bono e l’ass. Latino hanno presentato alla stampa la partecipazione della Provincia alla Fiera VinItaly di Verona che si terrà dal 7 all’11 aprile.

La conferenza stampa si terrà lunedì 4 aprile.

Firmato un protocollo aggiuntivo relativo agli sportelli unici per le attività produttive, su iniziativa del presidente Bono.

Si aggiorna il coordianamento degli sportelli unici per le attività produttive (suap).

Modalità di partecipazione al PON 2007-2013 su “Ricerca e Competitività”.

Bono: due deliberazioni che rappresentano l'atto conclusivo per completare una delle incompiute più antiche della storia dell'Ente.

Con riferimento alle decisioni prese stamani dalla Regione in merito al Rigassificatore di Ionio Gas il presidente della Provincia di Siracusa On. Nicola Bono ha dichiarato:

Bono: "soddisfazione per l'intervento del pres. Zavoli che si è immediatamente attivato per ottenere una trasmissione di pari audience finalizzata a risanare immagine e onore del prodotto del nostro territorio".

Nell'ambito di un incontro con una delegazione della Confcommercio di Siracusa guidata dal nuovo Presidente provinciale che succede a Roberto Mazza.

Oggi consegnati la bozza di delibera e altri documenti preparati dagli uffici provinciali che dovranno essere adottati dai comuni per modificare ed omogeneizzare le loro procedure interne, allo scopo di attuare il protocollo.

Convocazione del presidente Bono per dare seguito alle attività previste dall’art. 3 del Protocollo di intesa per migliorare le condizioni di accesso al credito alle PMI.

Il Presidente della Provincia regionale di Siracusa On. Nicola Bono interviene sul dibattito scaturito dalla trasmissione di RAI 1 Bontà Loro sul Pomodorino di Pachino.

Bono rassicura circa i timori di disimpegno della ERG dalla realtà industriale siracusana, avanzati sulla stampa locale, ma bacchetta Regione ed enti pubblici la cui incapacità a decidere mette in fuga le imprese.

Notevoli progressi dopo l'incontro tra Bono e i sindaci firmatari del protocollo per agevolare l’accesso al credito per le piccole e medie imprese.

Intervento del presidente Nicola Bono

L’Ufficio Unico ha la funzione di agevolare l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese in difficoltà finanziarie e che vantano crediti nei confronti della P.A..

Strumento centrale per il miglioramento delle condizioni di accesso al credito alla piccole e e medie imprese

Bono chiarisce davanti all'Osservatorio Provinciale gli importantissimi esiti della riunione romana del 2 dicembre.

Aggiornamenti sul positivo incontro romano del 2 dicembre. Inoltre immediata è arrivata la convocazione dell’Osservatorio Provinciale per la Chimica, per il 7 dicembre.

Bono: “Il Ministero dello sviluppo economico dà concretezza agli impegni presi”.

Avviate le riunioni preparatorie dell’incontro di dicembre al Ministero dello sviluppo economico.

Bono:“Fra una settimana o poco più sarà operativo un Ufficio Unico per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese in questa fase di crisi economica”.

Resoconto attività giunta: varati atti amministrativi di grande rilievo.

Come promesso, dopo aver riferito le prime dichiarazioni a caldo, si riportano le riflessioni di Bono sull’accordo di programma per la chimica.

Convocazione di Bono al fine di portare avanti questa fondamentale iniziativa.

Prime dichiarazioni a caldo del presidente Bono a termine dell’incontro sull’accordo di programma per la chimica che si è tenuto nel pomeriggio a Roma.

Deliberata la stipula del mutuo di € 4.415.000, con l’Istituto per il Credito Sportivo, relativo alla quota a carico della Provincia per la realizzazione dell’Autodromo.

Rinviato l'incontro, previsto in data odierna, presso presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per l’attuazione dell’Accordo di Programma per la reindustrializzazione del polo petrolchimico di Priolo.

Il Presidente Bono ha inviato una lettera agli istituti di credito che hanno partecipato alla elaborazione del protocollo sul credito e che ancora non l'hanno, però, formalmente sottoscritto.

Nicola Bono presenta le proposte dell’UPI e, in particolare, quella di creare una vera e propria “Cabina di Regia” quale organo istituzionale di concertazione a livello nazionale, per realizzare una nuova, condivisa e incisiva politica per il turismo del nostro Paese.

Presentazione risultati dell'iniziativa che ha offerto alle piccole e medie imprese uno strumento di tutela contro la crisi economica e i conseguenti rischi di bancarotta e trappola dell'usura.

Oggetto della missione romana la risoluzione delle seguenti questioni: 1) Bilanciamento del cracking; 2) 150 nuovi posti di lavoro; 3) Fissazione di prezzi competitivi per la cessione delle aree ex Syndial per la localizzazione di nuove attività produttive.

Conferenza stampa del Presidente Bono in merito al Piano Territoriale Provinciale (PTP), arrivato alla sua fase conclusiva di approvazione.

È pronto il Progetto Esecutivo del Piano Territoriale provinciale che comprende anche il Piano della Mobilità.

Bono convoca il tavolo dell'Osservatorio Provinciale della Chimica in vista dell'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico.

Accolta tempestivamente la proposta del presidente Bono di convocare un incontro finalizzato a riprendere le attività di concertazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per l’attuazione dell’accordo di programma per la reindustrializzazione del Polo Industriale Chimico di Priolo.

Presa di posizione netta del Presidente della Provincia in sede di conferenza di servizi per ribadire la sua contrarietà ai centri commerciali, in chiave di difesa del sistema distributivo siracusano.

Energica dichiarazione del presidente Bono contro la proliferazione dei grandi centri commerciali in provincia.

Importante, ulteriore, passo in avanti verso la realizzazione del “nuovo” Autodromo di Siracusa. Il Presidente Bono esprime soddisfazione.

Il Presidente Bono ha attivato le procedure per far nascere una Fondazione che gestirà a Siracusa l’Istituto tecnico superiore in tecnologie innovative per i beni e le attività culturali.

Il Presidente della Provincia Regionale di Siracusa, On. Nicola Bono, chiede un altro incontro al Ministero dello sviluppo economico per la risoluzioni delle ultime questioni al fine di attuare, finalmente, l’accordo di programma per la chimica.

Approvazione del progetto preliminare per il completamento dell’ex cinema Verga, per un importo di 1 milione e 700 mila euro e trasferimento delle somme relative ai sette Comuni dell’ex comunità montana per un importo di 110 mila euro.

Alcuni punti: normalizzazione pagamenti; più favorevole gestione crediti dei fornitori della P.A.; promozione microcredito; costituzione Fondo per l’Aumento delle Garanzie ai prestiti P. e M. imprese; sblocco agevolazioni; velocizzazione iter per la concessione di finanziamenti; rafforzamento rapporto con i Consorzi Fidi; sospensione rate mutui a fronte di investimenti in beni strumentali; rimodulazione del credito; tempi di risposta certi a richieste di fidi; etc..

Rilancio dell'economia provinciale e dell'occupazione nella Provincia di Siracusa e, in particolare, nell'area industriale: Bono fa il punto sulla situazione economica, indica i percorsi e gli investimenti adottati dalla sua amministrazione e pretende fermamente che la Regione confermi i 60 milioni di euro pattuiti in sede di accordo di programma per la chimica.

Gli Istituti bancari del territorio hanno accolto con spirito di condivisione ed apprezzamento le iniziative del Presidente dell’Amministrazione provinciale, l’On. Nicola Bono, in occasione dei recenti incontri della Sottocommissione-Credito del Tavolo provinciale dell’Economia, istituita per creare condizioni maggiormente favorevoli alle piccole e medie imprese nel rapporto Banche-Clienti.
Stanno arrivando, infatti, in questi giorni presso gli uffici di Presidenza di Via Roma, le proposte dei responsabili provinciali degli Istituti bancari, che saranno poi valutate dagli Uffici competenti al fine di redigere una bozza di Protocollo di intesa il cui scopo è migliorare le condizioni di accesso al credito per le piccole e medie imprese.
“L’Amministrazione provinciale – dice il Presidente - sta aspettando di ricevere le proposte da parte di tutti gli Istituti di credito per poter convocare un ulteriore incontro nel corso del quale il sottocomitato del credito potrà discutere ed approvare le linee operative da adottare”.
In una situazione di emergenza senza precedenti, non solo provinciale ma nazionale e mondiale, tale iniziativa punta a realizzare, per la prima volta, l’instaurazione di un clima di leale confronto tra le banche e le imprese ormai al collasso ed estremamente provate dalla crisi, creando, nell’ambito provinciale, le migliori condizioni possibili a sostegno di tutti i settori produttivi.

Passo in avanti stamani verso la sottoscrizione di un protocollo di intesa fra il Tavolo dell’Economia della Provincia e gli istituti bancari del territorio per agevolare l’accesso al credito alle piccole e medie imprese in questa congiuntura  economica .
Nella sede di via Malta, si è svolto il previsto incontro fra i responsabili degli istituti e la sottocommissione Credito dello stesso Tavolo dell’Economia. Incontro convocato dal Presidente  della Provincia Regionale On. Nicola Bono.
Dopo un confronto sulla metodologia da seguire si è convenuto di passare alla fase in cui le banche, in modo sinergico e coordinato, producano delle proposte tecniche, per l’accesso al credito in questa fase di crisi, da consegnare nei prossimi giorni alla Provincia che provvederà ad ipotizzare, quindi, un protocollo di intesa che potrebbe essere sottoscritto fra una decina di giorni.
Soddisfazione è sta espressa dal Presidente Bono secondo il quale “oggi si è fatto un significativo passo in avanti poiché si è condiviso il metodo e gli Istituti di Credito hanno preso l’impegno di fare precise proposte che valuteremo e condivideremo con i soggetti del Tavolo dell’Economia, che poi sono i soggetti che rappresentano il mondo produttivo del territorio. Significativo e positivo, inoltre, è il clima che si è creato, che è di confronto e non di contrapposizione o polemica fra il mondo finanziario e quello delle imprese che oggi sono state strozzate dalla crisi e per le quali occorre, in una situazione di emergenza senza precedenti recenti, trovare soluzioni anche eccezionali. Sia, per esempio, sul versante del contenimento delle garanzie richieste agli imprenditori sia sui tempi di rientro del debito. Abbiamo, infine, manifestato la disponibilità a valutare la richiesta che ci viene dalle Banche di un’azione di certificazione, da parte degli enti locali, rispetto ai crediti vantati da imprese che lavorano per la pubblica amministrazione ”.
 

Nasce il progetto Rete Lavoro, un nuovo strumento di informazione sul mercato del lavoro.
L'iniziativa sarà presentata ufficialmente alla stampa il prossimo lunedì 10 maggio alle 11,00 presso la Sala degli Stemmi di Palazzo di via Roma.
Il progetto intende colmare un vuoto di informazione attraverso la creazione di un centro di raccolta dati e di un infopoint di orientamento al mercato del lavoro.
All'incontro con la stampa saranno presenti il presidente della Provincia Nicola Bono, l'assessore alle politiche attive del lavoro Paola Consiglio e la responsabile del progetto Rossana Di Giaimo.
 

Domani, venerdì 30 aprile, si terrà il convegno di chiusura del Progetto “Giovani Idee per la Provincia” organizzato e realizzato dall’Eurispes Sicilia, dal Centro Studi CESIS, in collaborazione con la Provincia Regionale di Siracusa.
Il convegno si terrà alle ore 16:30, presso il salone di rappresentanza del Collegio “Santa Maria” di Viale Teocrito 46 a Siracusa.
Vi parteciperanno il presidente della Provincia regionale di Siracusa On. Nicola Bono, il presidente  di EURISPES Sicilia Maurizio Scollo che illustrerà i progetti di impresa che hanno partecipato alla iniziativa di promozione imprenditoriale, Fausto Fiorini presidente del CESIS che parlerà dei servizi di accompagnamento all’autoimprenditorialità, Giovanni Mazzone project manager del Progetto che illustrerà i migliori 4 business plans.
Parteciperanno, inoltre, i referenti del progetto per la Provincia: Elisabetta Risi, Antonio Cappuccio e Gabriella Emmanuele.

Il presidente della Provincia regionale, On. Nicola Bono, ha incontrato questa mattina nella sala Costanzo Bruno, i responsabili provinciali degli istituti di credito e i rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali e professionali. La riunione operativa è stata incentrata sulle agevolazioni per l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, con riferimento alla piattaforma varata dal Tavolo provinciale dell’economia.
Cinque, in particolare, le proposte avanzate dal presidente Bono agli istituti di credito:
1) Condizioni generali di accesso al credito più favorevoli rispetto a quelle che sono praticate oggi dal sistema bancario; maggiori margini per l’estensione del credito, contenimento delle garanzie, maggiore elasticità nei rientri.
2) Valutazione della validità del nuovo strumento istituito dalla Provincia Regionale di Siracusa e dalla Camera di Commercio di un fondo per l’aumento della garanzia per nuovi prestiti alle piccole e medie imprese.
3) Maggiore tolleranza per i rientri a fronte di congrue garanzie per evitare procedure fallimentari e il ricorso all’usura.
4) Quali proposte il sistema creditizio ritiene di avanzare per garantire migliori condizioni alla concessione del credito.
5) Quali migliori condizioni possono essere concesse in caso di anticipazioni sui crediti vantati nei confronti di enti pubblici.
 Il presidente Bono ha quindi dichiarato che su tutte queste questioni occorre definire un protocollo d’intesa per rivedere e migliorare le modalità di concessione del credito.
Naturalmente gli istituti di credito dovranno adesso valutare la piattaforma di proposte varata dal Tavolo provinciale dell’economia presieduto dall’On. Bono. Altra riunione sull’argomento è prevista per la prossima settimana, venerdì 7 maggio.
“L’obiettivo che ci poniamo – ha detto il presidente della Provincia – è quello di evitare che il territorio perda le sue capacità produttive. Dobbiamo studiare forme nuove per favorire nel nostro territorio un accesso al credito più favorevole contrattando con gli istituti di credito, entro i margini della loro discrezionalità, condizioni meno draconiane da applicare alla nostra provincia.
Tutti gli indicatori – ha proseguito il presidente Bono – hanno individuato nel 2010 l’anno della svolta. È nostra ferma intenzione agganciare il locomotore della ripresa. Il credito è la madre di tutte le questioni. Non dobbiamo consentire che le nostre aziende subiscano il tracollo economico e non dobbiamo consentire che debbano ricorrere agli usurai. L’invito che rivolgo ai direttori delle banche è di cogliere questa grande opportunità: se va in porto, l’iniziativa di Siracusa diventa laboratorio sperimentale e il resto d’Italia avrà un esempio da dove cominciare”.
All’incontro di questa mattina ha partecipato anche la dottoressa Tania Giallongo, capo di gabinetto della Prefettura e responsabile dell’osservatorio provinciale per il credito.
Va detto infine che gli aspetti legati al credito e che riguardano il territorio nazionale e regionale, saranno trattati in un altro momento con le rispettive deputazioni.
 

Il Presidente della Provincia On. Nicola Bono ha convocato i direttori e i responsabili di tutte le banche che hanno sede nella provincia di Siracusa per un incontro che si terrà mercoledì 28 aprile prossimo, alle ore 11:00, presso la sala Costanza Bruno nella sede della Provincia in via Malta.
Oggetto dell’incontro sarà la piattaforma stabilita dal Tavolo Provinciale dell’Economia, con particolare riferimento al tema dell’accesso al credito e delle modalità di gestione dei rapporti fra gli istituti di credito e la clientela.
Assieme al Presidente Bono incontreranno i responsabili degli istituti di credito i componenti della Sottocommissione Credito e i rappresentanti di organizzazioni imprenditoriali e professionali.

Il Presidente della Provincia regionale di Siracusa ha inviato una lettera ai sindaci dei 21 comuni, ai presidenti del Consorzio ASI, di Confindustria e dell’Autorità Portuale di Augusta, invitati a fare pervenire alla Provincia in tempi brevi la documentazione necessaria a porre  in atto quanto deciso dalla sottocommissione del Tavolo dell’Economia che si è occupata della problematica relativa alla velocizzazione dei Lavori Pubblici al fine di dare risposte concrete alla crisi economica.
La stesa documentazione è utile al coinvolgimento delle deputazioni nazionale e regionale e all’apertura delle interlocuzioni istituzionali per il raggiungimento degli obiettivi del Tavolo dell’Economia che sono quelli di avviare al più presto cantieri ed opere.

I documenti che i vari enti devono inviare alla Provincia sono:
1)    L’elenco di tutte le opere inserite nella 1° annualità del Piano triennale delle Opere Pubbliche vigente ed approvato con la specifica dello stato dell’arte dell’iter approvativo e del relativo finanziamento;
2)    La relazione sullo stato delle procedure per lo sblocco dei finanziamenti relativi alla ricostruzione del sisma del 1990 di cui alla Legge 433/91;
3)    La relazione sulle problematiche relative al completamento delle procedure per le aree artigianali dei vari comuni ed, in particolare, dei Comuni di Priolo e di Carlentini;
4)    La relazione sulla organizzazione per l’attuazione del Piano Casa di cui alla Legge Regionale del 23.03.2010 n. 6 per consentirne, dalla sua piena entrata in vigore, l’attuazione in tutti i Comuni della provincia;
5)    La relazione sulle conseguenze nell’attivazione di nuove Opere Pubbliche derivanti dai vincoli del Patto di Stabilità, nonché sulla massa debitoria complessiva relativa alle spese di investimento;
6)    Eventuali proposte e suggerimenti per rendere più agevole il pagamento da parte delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti delle imprese impegnate in Lavori Pubblici, nonché per l’eventuale ottenimento da parte delle imprese di anticipazioni di cassa, erogate dagli Istituti di credito, sui crediti per stati di avanzamento relativi ad appalti pubblici e su eventuali modalità per favorire l’accesso all’esecuzione di piccoli appalti (non superiori a 150 mila Euro) delle piccole imprese aventi sede nel territorio provinciale;
7)    A Confindustria, in particolare, si chiedono eventuali suggerimenti per l’avvio di un’interlocuzione con le principali imprese industriali operanti nella provincia, in ordine alla possibile anticipazione di interventi di manutenzione degli impianti, rispetto ai normali cronoprogrammi, nonché l’individuazione di altri possibili investimenti che contribuiscano al complessivo sostegno dei livelli occupazionali.
 

"Il consigliere Spataro, che dalle dichiarazioni rese alla stampa ha dimostrato di ben conoscere i fatti e soprattutto chi si è occupato del Piano Integrato di Sviluppo Sostenibile Val d’Anapo, mente deliberatamente quando dichiara che sono stati persi i relativi finanziamenti.
Nessun finanziamento è stato perso per la semplice ragione che nessun finanziamento era stato mai concesso.
Infatti, contrariamente a quanto lascia intendere Spataro, la progettazione definitiva delle opere inserite nel PISS non è stata mai coperta da contributi speciali, ma solo da un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti che, in quanto tale, può essere attivato in qualsiasi momento.
Non solo, ma a riprova della volontà dell’amministrazione di attivare tale mutuo, così da realizzare le importanti opere che tutti i cittadini della Val d’Anapo aspettano, la previsione di detto mutuo è stata riportata anche nella bozza di bilancio del corrente esercizio finanziario.
Ho però imposto un preciso atto di indirizzo all’Ufficio del competente Project Manager: predisporre i bandi di gara per la scelta dei progettisti in conformità alle leggi vigenti e nella garanzia della massima concorrenzialità tra gli aspiranti, anche in conformità allo spirito di precise sentenze della magistratura amministrativa.
Infatti, i bandi di gara in questione, pubblicati ai tempi dell’amministrazione di centro sinistra (5/2/2008), sono stati giudicati illegittimi sia dal TAR di Catania (sent. n. 835/08 del 6/5/2008) e sia dal CGA di Palermo (decis. 493/09 del 25/5/2009), con la conseguenza di aver causato l’inutile ritardo alle legittime aspettative dei cittadini dell’intera Val d’Anapo di oltre 1 anno che si somma, come se non bastasse, al pluriennale ritardo già precedentemente maturato dall’Assessorato guidato proprio da Spataro; infatti il giudizio di coerenza del PISS ai criteri di cui alla deliberazione CIPE n. 11 del 28/3/2002 era stato comunicato all’ente già con D.D.G. n. 88/SVDPR del 3/6/2003 del Dipartimento della Programmazione della Regione Siciliana, così come risale al 23/12/2003 l’attestazione del Presidente della Regione Siciliana di compatibilità del PISS con i piani di sviluppo della Regione Sicilia.
L’ex assessore Spataro, quindi, non ha alcun titolo per assurgere a paladino della celerità nell’attuazione del PISS poiché non è certo questa amministrazione ad aver perso ben 5 anni per una gara di progettazione rivelatasi poi impostata in difformità alle norme di legge.
In ogni caso, desidero rasserenare l’opinione pubblica sul fatto che nulla è stato perso, ma che, al contrario, l’amministrazione ha deciso di potenziare gli uffici deputati ai bandi di gara dando specifico mandato in tal senso al nuovo Segretario Generale che è stato incaricato di coordinare e sovrintendere gli Uffici di Staff addetti alla predisposizione dei bandi di gara".

On. Nicola Bono
 

Si è tenuta ieri pomeriggio la riunione, convocata dal presidente On. Nicola Bono, della sottocommissione del Tavolo dell'Economia dedicata alla velocizzazione degli investimenti e delle opere pubbliche.
Il presidente Bono ha presentato una piattaforma di 12 punti che, in parte, recupera alcune questioni già inserite nel documento per il rilancio economico del territorio, in parte, invece, sono il frutto di un ulteriore approfondimento della sottocommissione.
Nel dettaglio, essi prevedono:
- il censimento di tutte le opere già programmate da tutti gli enti pubblici della provincia e inserite nella prima annualità dei piani triennali delle opere pubbliche, in modo da verificarne l’immediata cantierabilità ovvero le problematicità che dovranno essere affrontate per determinarne la più veloce esecuzione possibile;
- la definizione veloce delle compensazioni a seguito dell’avvenuta approvazione del progetto preliminare del rigassificatore;
- l'avvio veloce dei programmi PIST e PISU, la cui programmazione è in corso di definizione;
- l'avvio veloce dell’applicazione nel territorio della recente legge regionale sul piano casa;
- l'individuazione di ogni possibile misura per agevolare le piccole e medie imprese locali  nell’accesso ai piccoli appalti;
- interventi per immediati di sblocco dei finanziamenti di cui alla legge 4333 del '91 relativi al terremoto del 1990.
- intervenire nei confronti delle grandi strutture industriali operanti nell’area di Priolo per verificare la possibilità di un intervento di generale manutenzione degli impianti anche in eventuale anticipo rispetto ai cronoprogrammi fino ad ora attuati.
Nel documento elaborato si parla anche delle questioni relative all’Accordo di programma della chimica (160 milioni di euro dal Governo nazionale e 60 milioni di euro dalla Regione siciliana) e del Piano di risanamento ambientale (760 milioni di euro) e dei cento milioni di euro per gli interventi di bonifica.
Gli ultimi tre punti della piattaforma elaborata e approvata, riguardano l’esigenza di disciplinare le modalità per rendere più facile, da un lato il pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni e, dall’altro, l’accesso dell’anticipazione di cassa sui crediti vantati nei confronti di quest'ultime.
Infine, è stata individuata l’esigenza di un revisione dell’attuale normativa relativa al Durc nel senso di renderla meno punitiva soprattutto in mancanza di reali evasioni contributive
Il presidente Bono, a conclusione della riunione ha dichiarato: “La piattaforma, che è stata definita dalla sottocommissione per i lavori pubblici, consente di passare immediatamente alla concreta attuazione della strategia e quindi immediatamente gli uffici della provincia si attiveranno nelle varie questioni individuate a partire dall’acquisizione di tutte le informazioni relative ad una mappatura completa di tutte le opere pubbliche, già finanziate, per poterne determinare l’avvio più veloce possibile e la conseguente apertura dei cantieri per offrire quelle condizioni di lavoro invocate e necessarie in una fase così difficile della vita socio economica del nostro territorio”.

Si è riunito stamani, sotto la presidenza dell’On. Nicola Bono, il sottocomitato per il Credito del Tavolo provinciale dell’Economia, uno dei comitati tematici decisi dallo stesso Tavolo, al fine di predisporre una piattaforma da sottoporre agli istituti di credito presenti nella provincia di Siracusa; l’obiettivo è raggiungere un protocollo di intesa per nuove politiche per il credito alle imprese locali colpite dalla crisi economica e che hanno difficoltà nel sistema del credito, anche al fine di evitare che le stesse cadano vittime dell’usura.
Il Presidente Bono ha annunciato che nei prossimi giorni sentirà gli istituti di credito per concordare un incontro a cui parteciperà un comitato ristretto del Tavolo dell’Economia.
Agli istituti sarà sottoposta una piattaforma, oggi discussa ed approvata, che prevede condizioni di accesso al credito più elastiche, con un contenimento delle garanzie richieste alle imprese ed una maggiore flessibilità nei rientri.
Il documento proporrà anche un percorso per quelle imprese che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione. Le stesse banche potranno inoltre avanzare loro richieste per una migliore operatività del sistema per quanto di competenza degli enti pubblici locali.
A seguito dell’esito dell’incontro con le banche e dopo la firma del protocollo di intesa, sarà richiesta una riunione con le deputazioni regionale e nazionale chiamate a svolgere un ruolo di stimolo ed eventualmente di iniziativa legislativa per modificare le norme più penalizzanti nel credito e nelle politiche di riscossione esattoriali.
I lavori del tavolo dell’economia continuano con una riunione della sottocommissione per il monitoraggio e la velocizzazione dei lavori pubblici nella provincia di Siracusa.
La riunione è stata convoca dal presidente Bono per il prossimo martedì 13 aprile, per le ore 15:30, presso la Sala degli Stemmi di via Roma 31.

Prosegue la Fase Due del Tavolo dell’Economia. La fase, cioè, in cui, individuate tematiche ed interlocutori istituzionali, verranno presentati specifici documenti sui cui contenuti dovranno intervenire i soggetti istituzionali competenti.
La riunione di stamani del Tavolo dell’Economia, presieduto dal presidente della Provincia di Siracusa On. Nicola Bono, ha deciso di intervenire sui primi due punti del Piano di Sviluppo Economico preparato dallo stesso Tavolo dell’Economia.
Infatti, è stato deciso di istituire nei prossimi giorni un comitato ristretto sul Credito ed un altro sui Lavori Pubblici.
Il primo preparerà la piattaforma che sarà sottoposta alla deputazione nazionale e regionale per le problematiche di competenza, come l’istituzione del credito d’imposta per il comparto agricolo e l’implementazione dei fondi di rotazione degli istituti regionali del credito agevolato. Inoltre si dovrà intervenire sul sistema delle riscossioni con una maggiore tolleranza rispetto ai pignoramenti la cui rigidità, nella situazione attuale, sta strozzando il sistema delle imprese.
E proprio per quanto riguarda il credito, Bono ha annunciato che contatterà gli istituti di credito con sede nella provincia di Siracusa per avviare un confronto sull’accesso ai finanziamenti da parte delle piccole e medie imprese.
Per quanto riguarda l’azione degli Enti Locali, i parlamentari nazionali saranno chiamati ad intervenire sul patto di stabilità che attualmente ingessa la spesa degli enti, come anche sarà realizzata una mappa delle opere pubbliche di vari Enti i cui finanziamenti possono essere sbloccati nel più breve tempo  possibile in modo da dare fiato agli investimenti degli enti locali e, quindi, alle imprese che realizzeranno le opere.
I due comitati ristretti avvieranno subito il loro lavoro e dopo la prossima Pasqua partiranno le interlocuzioni istituzionali.
Seguirà, subito dopo, l’intervento del Tavolo dell’Economia sulle altre tematiche affrontate ed elaborate nel Piano di Sviluppo Economico.
 

Stamani, presso la sede della Provincia regionale di Siracusa (Palazzo del Governo, via Roma), è stato sottoscritto un protocollo di intesa che, fra l’altro, istituisce un Tavolo di Concertazione Permanente sulle tematiche del commercio, con particolare riferimento ai Centri Commerciali Naturali.
Hanno sottoscritto il protocollo il presidente Bono e i responsabili di otto consorzi che, in vari comuni della provincia, gestiscono i Centri Commerciali Naturali (800 associati circa), accompagnati dal presidente di Confesercenti Arturo Linguanti.
I responsabili dei centri Commerciali Naturali, che hanno firmato il protocollo sono:
Marcella Monaco (Consorzio Akrai Palazzolo), Maurizio Cannella (Consorzio Ducezio Noto), Gaetana Bruno (Consorzio Megara Augusta), Giuseppe Vasques (Consorzio Umbertino Marconi), Francesco Veneziano (Coordinatore dei Consorzi, Akradina Grottasanta Siracusa), Antonina Sciacca (Consorzio Gelone – Siracusa), Pasquale Aliffi (Consorzio Marzamemi – Pachino), Flavia Auteri (Consorzio Abola – Avola).
Fra gli obiettivi del tavolo di concertazione quello di “preservare la specificità e la funzione del commercio tradizionale urbano che è messo in crisi dalla proliferazione delle grandi strutture della distribuzione organizzata nel territorio provinciale”.
Finalità del tavolo di concertazione sono, altresì, quella di sostenere politicamente tutte le iniziative che rendano maggiormente competitive le aziende del terziario privato, di riqualificare l’immagine e migliorare la vivibilità urbana del territorio, di accrescere le capacità attrattive, di migliorare il servizio offerto ai consumatori ed ai turisti.

 

Conferenza stampa stamani alla provincia regionale di Siracusa, in occasione della Giornata Internazionale dell’Acqua proclamata dall’ONU.
È stato presentato un progetto sostenuto, oltre che dalla provincia, da SAI8, da SOGEAS, dallo IAS, dal Consorzio ASI, e realizzato dal Rotary di Siracusa. Progetto rivolto in particolare al mondo della scuola con una campagna di sensibilizzazione veicolata con vari strumenti mediatici, filmati e pubblicazioni, fra le quali l’opuscolo “Gigi e l’acqua” realizzato da Angelo Stoli per conto dello stesso Rotary.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della Provincia di Siracusa On. Nicola Bono, che è anche il presidente dell’Autorità per ATO Idrico, il presidente del Rotary Eustachio Fiore, il presidente di SAI 8 Riccardo Lo Monaco, il presidente del consorzio IAS Salvatore Raiti e l’amministratore delegato di SOGEAS Giuseppe Marotta.
Il presidente Bono, nell’apprezzare l’iniziativa di sensibilizzazione su un tema sempre attuale perché interessa una risorsa primaria, nella sua qualità di Presidente del Consorzio ATO, ha sottolineato, per quanto riguarda il servizio idrico integrato nella provincia di Siracusa, “gli sforzi che l’ATO sta facendo per garantire il rispetto degli impegni presi dal concessionario del servizio idrico integrato, la SAI 8 SpA, sollecitando nelle opportune sedi le autorizzazioni per la realizzazione degli investimenti previsti in tutto il territorio provinciale dalla concessione del servizio”.

 

Lunedì 22 marzo prossimo alle ore 11:00, presso la Sala degli Stemmi della Provincia Regionale di Siracusa (Palazzo del Governo, via Roma 31) il presidente  della provincia On. Nicola Bono firmerà un protocollo di intesa con i rappresentanti di sette Consorzi per la Gestione di Centri Commerciali Naturali nati in vari centri della provincia di Siracusa (Augusta, Siracusa, Canicattini, Marzamemi, Avola).
I presidenti dei consorzi saranno accompagnati dal presidente di Confesercenti Arturo Linguanti.
Il protocollo avvia le procedure per la nascita di un Tavolo di Concertazione Permanente sulla problematica dei centri commerciali naturali per preservare la specificità e la funzione del commercio tradizionale urbano, oggi messo in crisi dalla proliferazione delle strutture della grande distribuzione.

 

Dall’otto all’undici aprile prossimo la Provincia di Siracusa parteciperà alla 44.a edizione della VinItaly, una delle più importanti fiere enologiche mondiali che si svolge a Verona.
Stamani l’iniziativa è stata presentata presso la Sala degli Stemmi della Provincia dal presidente della Provincia di Siracusa On. Nicola Bono e dall’assessore provinciale all’Agricoltura Nunzio Dolce, alla presenza del dott. Giuseppe Taglia dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura.
Il Presidente Bono ha evidenziato come i prodotti enogastronomici della provincia di Siracusa siano uno strumento di sviluppo ed anche di richiamo turistico a livello internazionale.  “In particolare vanno qualificati il nostro Nero d’Avola – ha detto Bono – ed i moscati di Siracusa e Noto, prodotti a denominazione d’origine controllata che sono noti in tutto il mondo”.
“Occorre comunque – ha detto ancora Bono - che oltre alla promozione, dove già si sta operando bene, si raggiunga anche un ottimo livello di commercializzazione. E ViniItaly, che l’anno scorso ha registrato ben 4 mila espositori di tutto il mondo e 150 mila visitatori, è una buona vetrina per fare raggiungere i risultati sperati. Da non sottovalutare neanche il fatto che in Italia esistono ben 5 milioni di turisti enologici interessati ai territori e ai beni culturali ed ambientali delle cosiddette Vie del Vino”.
L’assessore Nunzio Dolce, nel comunicare alla stampa che la Provincia di Siracusa “partecipa per   la prima volta alla VinItaly di Verona”, ha ringraziato il presidente Bono per la sensibilità su questa tematica e gli otto produttori e consorzi della provincia che saranno presenti nello stand della Provincia a Verona.

PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA
Il Presidente
 
TAVOLO PROVINCIALE PER L’ECONOMIA E LO SVILUPPO
DOCUMENTO UNITARIO
 

La situazione economica nazionale e regionale, fortemente condizionata dalla crisi finanziaria mondiale, ha avuto pesanti ripercussioni anche nella nostra provincia.
Appare, quindi, opportuno fare un quadro preciso della condizione in cui versa sotto il profilo economico e sociale il territorio della provincia di Siracusa, ed avviare un percorso che consenta di individuare metodi ed obiettivi condivisi, che siano in grado di creare le condizioni per un effettivo rilancio economico, produttivo ed occupazionale.
Pertanto, è stato istituito il Tavolo per la concertazione delle strategie economiche della provincia di Siracusa che in breve tempo ha definito una piattaforma progettuale per individuare interlocutori istituzionali, risorse necessarie e modalità gestionali di un complesso progetto di rilancio del territorio provinciale siracusano.
E’ stato altresì individuato l’elenco delle questioni su cui avanzare proposte di merito e, in particolare:

1.    Accordo di programma sulla chimica;
2.    Individuazione dei vari progetti di investimento già in essere e non ancora avviati;
3.    Piano di risanamento e relativa tempistica degli interventi;
4.    Politiche turistiche e attività relative alla cabina di regia;
5.    Situazione del credito ed analisi delle iniziative a sostegno delle esigenze finanziarie dei settori produttivi;
6.    Problematiche della piccola e media impresa e del settore agricolo e individuazione delle possibili soluzione ad esse afferenti;
7.    Infrastrutture per i trasporti, rapporti con le FF.SS. e valutazione di tempi e modalità di attuazione del Piano per la rifunzionalizzazione delle strade provinciali;
8.    Attività della Pubblica Amministrazione con particolare riguardo al settore degli investimenti e valutazioni relative alle modalità e ai tempi per i pagamenti.

La nostra provincia non parte da una condizione di totale azzeramento di strategie e progettualità, al contrario ci sono molte questioni già avviate, ma manca una visione unitaria e una metodologia condivisa per far sì che la progettualità possa produrre risultati concreti.
Obiettivo del Tavolo provinciale per l’Economia, dopo svariate riunioni sia plenarie che dei Tavoli monotematici, è la definizione dell’auspicata visione unitaria e la messa a punto di una metodologia condivisa che, una volta approvata dagli Stati Generali dell’Economia, costituirà la guida per le azioni che dovranno intraprendere congiuntamente e nell’ambito delle rispettive responsabilità e competenze i nostri esponenti di governo nazionale e regionale, la deputazione nazionale e regionale, gli Enti locali, le associazioni di categoria e, in genere, tutti i soggetti pubblici e privati a qualsiasi titolo impegnati nelle attività economiche e produttive.

1)    ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA CHIMICA
L’Accordo di Programma per la qualificazione e la reindustrializzazione del polo petrolchimico di Priolo è stato sottoscritto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 21 Dicembre 2005.
L’Accordo di Programma è articolato su quattro direttrici fondamentali:
1.    eliminazione e dismissione di tutte le produzioni non competitive sul mercato e incompatibili con la tutela della salute e dell’ambiente;
2.    risanamento e bonifica di tutte le aree dismesse affinché possano essere riutilizzate nel processo di reindustrializzazione previsto nell’accordo;
3.    consolidamento e sviluppo della petrolchimica sostenibile sul piano ambientale, rappresentata dagli attuali cicli produttivi dell’etilene, polietilene e aromatici;
4.    consolidamento di un grande polo energetico e di raffinazione, innovato tecnologicamente e a più basso impatto ambientale.
Ad oggi risulta integralmente realizzato il punto 1, con la dismissione del ciclo del cloro (che include il clorosoda a mercurio) e dei polioli della DOW (saldo occupazionale negativo di 1000 unità tra lavoratori diretti e indotto).
Risultano, altresì, attuati buona parte degli impegni che a suo tempo erano stati assegnati al territorio, come lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) che è operativo dal mese di febbraio 2009, uno dei pochi in Italia ad essere stato attuato con una modalità a rete, avendo collegato gli Sportelli di tutti i Comuni e di tutte le entità pubbliche e private interessate ai processi produttivi.
Va, pertanto, perfezionata ed implementata l’esperienza dello SUAP, invitando gli Enti inadempienti (Comune di Priolo e Melilli) ad approntare quanto di loro competenza, per consentire l’effettivo integrale funzionamento di uno strumento che razionalizza i processi di autorizzazione delle attività produttive, semplificando i processi amministrativi ed aumentando le potenzialità di attuazione di nuovi investimenti nel nostro territorio.
Il territorio provinciale, quindi, nelle sue varie articolazioni, ha dato il suo contributo forte all’attuazione dell’Accordo di Programma ed è arrivato anche a verificare la disponibilità dell’Italkali alla realizzazione dell’impianto di clorosoda, seppur sulla base di una precisa serie di impegni da realizzare.
Rimangono, invece, ancora da verificare gran parte degli altri 3 obiettivi, per i quali in questi 4 anni non si è registrato alcun significativo passo in avanti, sia sull’avvio delle bonifiche che sugli investimenti, pubblici e privati, utili al processo di reindustrializzazione, di consolidamento e sviluppo della chimica e del polo energetico.
Occorre, quindi, verificare con il Governo Nazionale e l'ENI la conferma degli impegni sottoscritti nel 2005 per la realizzazione del Cracking e la conseguente conferma dell'erogazione dei finanziamenti concessi a suo tempo in 160 milioni di Euro (80 milioni dal Ministero dello Sviluppo Economico e 80 milioni dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – MEF).
Risulta, invece, confermata la previsione di finanziamento della Regione Siciliana (60 milioni).
La Provincia Regionale di Siracusa, in tal senso, ha riproposto, lo scorso 14 ottobre, al Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, la richiesta per un incontro in tempi brevissimi a Roma per riprendere le fila del confronto ed istruire la proposta per il successivo incontro a Palazzo Chigi. La stessa è stata inviata al Presidente del Consiglio per conoscenza.
Appare, pertanto, essenziale tornare al tavolo di confronto con il Governo nazionale per fare il punto, valutare gli ostacoli che hanno impedito la realizzazione dell’accordo e rilanciarne i punti qualificanti che possono essere riassunti nella realizzazione di: 1) un impianto utilizzatore di una parte dell’etilene prodotta a Priolo, (l’accordo prevedeva un impianto di produzione di glicol etilenico il cui progetto, dopo aver ottenuto il visto di fattibilità dal Ministero dello Sviluppo Economico, non è mai passato alla fase attuativa); 2) l’impianto di clorosoda a membrane, alla cui realizzazione sembra essere interessata l’Italkali, della capacità di 30.000 ton/anno di cloro, destinata alla domanda dei cloroderivati inorganici (candeggina e acido muriatico) delle regioni meridionali; 3) lo sviluppo del polo energetico, attraverso gli investimenti già proposti da soggetti privati, vedi rigassificatore e biodiesel; 4) il Parco Industriale, con l’obiettivo di favorire la nascita di PMI ad elevato contenuto innovativo. A tale scopo era prevista la costituzione di una società partecipata dalle imprese e dagli enti locali e in tale ambito anche la nascita di un incubatore di impresa; 5) il riconoscimento del distretto tecnologico nel settore chimico-petrolifero e ambientale da parte della Regione e del Miur, collegato alla costituzione di un centro ricerche; 6) il rilancio del polo metalmeccanico per le aree di Punta Cugno e Marina di Melilli, con la reale disponibilità dei 30 milioni di euro previsti dall’accordo di programma.
Per perseguire questi obiettivi, occorre impegnare il Ministro Prestigiacomo e la deputazione nazionale siracusana, non solo per sollecitare la convocazione, al più presto, a Roma del Tavolo per la Chimica ma, altresì, per sostenere le proposte e confermare le risorse a suo tempo promesse.
Sempre a carico della deputazione nazionale e regionale interventi mirati nei confronti del Governo regionale e del Miur per il riconoscimento del Distretto Tecnologico nel settore chimico petrolifero e la costituzione di un centro per la ricerca scientifica.
La deputazione regionale, inoltre, dovrà verificare insieme alla Provincia Regionale di Siracusa e alle associazioni rappresentative del settore industria, le possibilità del rilancio del polo metalmeccanico per le aree di Punta Cugno e Marina di Melilli.
Per quanto riguarda, invece, l’impianto di clorosoda a membrane, la Provincia Regionale di Siracusa dovrà farsi carico di definire con Italkali nel dettaglio le condizioni per l’avvio dell’impianto di clorosoda a membrane e, altresì, sempre a carico della Provincia Regionale di Siracusa la verifica con ENI ed Erg del progetto di Parco Industriale.
OBIETTIVI    REFERENTI    RISORSE
Obiettivi Accordo di Programma (art. 5)    Ministro Prestigiacomo e deputazione nazionale e regionale    € 220 milioni
Bilanciamento Cracking ed Impianto di clorosoda a membrane (punti 5.2 e 5.3)    Provincia Regionale di Siracusa    € 140 milioni
Distretto Tecnologico - Centro per la Ricerca Scientifica e Progetto di Parco Industriale con Eni ed Erg (punti 5.4 e 5.5)    Deputazione nazionale e regionale - Provincia Regionale di Siracusa    € 80 milioni
INFRASTRUTTURE
Polo metalmeccanico per le aree Punta Cugno e Marina di Melilli (punto 7.2)    Deputazione regionale    € 30 milioni
(70% Stato e 30%  ASI)

Qualora alcuni di questi impegni non fossero oggettivamente perseguibili, è chiaro che occorrerà  revisionare l'Accordo in una forma più stringente, dai contenuti rinnovati, con un nuovo piano di lavoro, definendo obiettivi di medio periodo e traguardi operativi, attribuendo chiaramente a ciascun firmatario impegni da assumere, associati ad una chiara tempistica di realizzazione, purché nel quadro del mantenimento delle originarie risorse e con l’obiettivo di incrementare i livelli occupazionali.


2)    PROGETTI DI INVESTIMENTO GIA' IN ESSERE E NON ANCORA AVVIATI
Problematiche del Settore Opere Pubbliche e dell’Edilizia
Nell'ambito delle iniziative dirette a rilanciare lo sviluppo economico del territorio, occorre avviare tutte le azioni e la progettualità delle opere previste nei Piani Triennali delle Opere Pubbliche 2009-2011 di Provincia e Comuni.
In tale contesto, l'Amministrazione provinciale e le amministrazioni comunali ritengono di dare priorità a quelle opere e/o progetti di natura ambientale, culturale, commerciale, produttive che possano dare un impulso notevole allo sviluppo economico e già inserite nel suddetto Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
Occorre, quindi, rimuovere tutti gli ostacoli di ordine burocratico ed eventualmente anche di ordine economico-finanziario che impediscono o ritardano l’appalto dei lavori delle opere cantierabili e programmate nella zona industriale quali il Rigassificatore ed il Termovalorizzatore, la riqualificazione e la manutenzione delle strade di ogni livello, il recupero di edifici pubblici di interesse storico-architettonico, la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, ecc.) e la riqualificazione urbana.
E’ ovvio che occorre, in tal senso, che tutte le opere previste e da realizzare prevedano i massimi livelli di sicurezza possibili coniugati a livelli di massima eco sostenibilità.
In tal senso, sarà estremamente importante definire al più presto le procedure di approvazione del Piano Territoriale Provinciale, verificare il minor impatto ambientale possibile delle nuove iniziative produttive e concordare tutte le possibili forme di compensazione a favore del territorio.
E’ necessario, pertanto, sciogliere i nodi riguardanti il Rigassificatore, sulla scia delle modalità attuate dalla Provincia Regionale di Siracusa. Sollecitare tutti i soggetti pubblici a definire la propria posizione, quantificando i benefici da richiedere a compensazione del nuovo impianto produttivo. Definire percorsi veloci per valutarne la effettiva possibilità di realizzazione di eventuali altri impianti produttivi di rilevante valenza economico-sociale.
Per quanto riguarda i progetti di investimento già in essere si ravvisa l’esigenza di mantenere il Tavolo provinciale dell’Economia, in forma permanente, tra gli EE.LL. quale strumento idoneo a monitorare ed intervenire per ogni eventuale rimozione di ostacoli alla realizzazione dei progetti di investimento già in essere o da concretizzare in futuro.
Tale funzione si estenderà anche all’ipotesi di utilizzo dei fondi UE e, quindi, all’apertura di una interlocuzione stabile con le autorità regionali.
Occorre, inoltre, rivitalizzare la spesa regionale in materia di opere pubbliche, rimuovendo i ritardi nello svolgimento delle gare mediante predisposizione di un modulo unico per le autodichiarazioni.
Occorre, inoltre, accelerare l'approvazione "prezziario sicurezza" presso l’Assessorato Regionale ai LL.PP., prevedendo un condivisibile criterio per la compensazione alle imprese per l'incremento dei costi dei materiali per i lavori in corso di realizzazione; rimodulare il livello dei mutui per investimenti nell’Edilizia residenziale agevolata, nonché riproporre una nuova normativa in materia urbanistica e gestione del territorio, avviando il Piano Casa regionale e definendo un piano di interventi di recupero e messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico.
Un altro aspetto su cui si dovranno trovare idonee soluzioni è quello relativo al fatto che le aziende stanno manifestando da diversi mesi un sistematico decremento delle commesse, soffrendo in maniera particolare l'impotenza nella contrattazione con i fornitori, che propongono ed impongono revisioni di prezzo anche importanti, dovendo far fronte a continui rialzi dei costi delle materie prime e sono deboli di fronte alle grandi filiere.
E’ necessaria, quindi, una linea preferenziale per le forniture e gli appalti inferiori a 150 mila € per favorire la partecipazione alle imprese artigiane. Rilanciare le aree artigianali di Priolo e Carlentini che non riescono a decollare.
In tale contesto, il Tavolo provinciale si offre alla concertazione permanente con le organizzazioni dell'artigianato maggiormente rappresentative per la destinazione dei fondi del POR 2007-2013,  favorendo sia la formalizzazione di bandi di gara per l'affidamento di opere pubbliche e sia la gestione condivisa di centri servizi, inseriti in contesti artigianali e/o industriali.
Tra le attività del Tavolo provinciale permanente dell’Economia vi è il monitoraggio e la quantificazione delle disponibilità finanziarie dei vari Enti Pubblici per definire gli appalti sotto la soglia UE, che permette di evitare le lungaggini della gara europea, e predisporre corsie preferenziali per avviare subito i lavori.
Con le amministrazioni comunali, limitatamente a quelle interessate al sisma del ’90, il Tavolo provinciale deve anche fare il punto sui fondi ancora non erogati dalla Regione, soprattutto per quanto riguarda la ristrutturazione o ricostruzione di edifici pubblici; l’obiettivo è chiedere  alla Regione la rimodulazione delle somme sui progetti e renderli immediatamente cantierabili.
In tal senso, si dovrà richiedere il coinvolgimento attivo della deputazione regionale.
Per quanto riguarda invece gli investimenti previsti nell’area industriale, è bene ricordare che allo stato attuale siamo in presenza di progetti bloccati, tra risorse pubbliche e risorse dei privati, di circa 2020 milioni di euro, così suddivisi:  a) 160 milioni di Euro (Stato) per L’Accordo di programma; b) 60 milioni di Euro (Regione) per L’Accordo di Programma; c) 770 milioni di Euro per interventi di bonifica; d) 800 milioni di Euro (Erg-Shell) per Rigassificatore; e) 200 milioni di Euro (Gruppo Erg) per l’impianto di produzione idrogeno - 3a linea gassificatore di Isab Energy – mensa aziendale di Isab Nord; f) 30 milioni di Euro (Ecoil) imp. per la produzione di Biodiesel.
E’ necessaria ed urgente la verifica dei progetti e degli investimenti a breve e a lungo termine in funzione delle prime avvisaglie della crisi dei settori strategici, quale ad es. la drastica riduzione dei finanziamenti alle infrastrutture disposta nell'arco delle prossime leggi finanziarie in discussione in Parlamento Nazionale e Regionale.
Occorre, soprattutto, rilanciare quanto contenuto nel protocollo sugli appalti pubblici in relazione alla limitazione del criterio del massimo ribasso attraverso l'introduzione di criteri di qualità e trasparenza.
Occorre, inoltre, lo sblocco immediato del Patto di Stabilità interno per gli EE. LL. perché partano subito le opere pubbliche ed in tal senso si riavvii il processo di rilancio dell’Economia.
A tale scopo, occorre mobilitare la deputazione nazionale.

3)    PIANO DI RISANAMENTO
Le notevoli modifiche degli ultimi 20 anni sugli assetti delle produzioni hanno determinato un profondo cambiamento del nostro polo industriale che, da prevalentemente chimico e petrolchimico degli anni ’70, si è trasformato gradualmente in un polo energetico con una significativa presenza della petrolchimica.
Il risanamento ambientale e la bonifica delle aree dismesse costituisce la condizione per ricucire il rapporto tra l’industria e il territorio e superare la diffidenza, che in alcuni casi è diventata ostilità, delle popolazioni nei confronti dell’industria.
Costituisce anche la premessa indispensabile per avviare un processo di reindustrializzazione e di insediamento della piccola e media impresa.
Per realizzare un piano di bonifiche e di risanamento dell’intera area è stato siglato a Novembre al Ministero dell’Ambiente un accordo tra il Governo nazionale, il Governo regionale, gli Enti locali interessati e le imprese, accordo che prevede un investimento di 770 milioni di euro.
Per l'attuazione del Piano di Risanamento Ambientale è richiesta un'azione integrata ed unitaria dello Stato, della Regione Siciliana e degli Enti Locali interessati ed inoltre una cooperazione organica con le principali industrie operanti nella zona.
Anzitutto occorre verificare lo stato dell'Arte della realizzazione del Piano, alla luce anche dell'ultima Conferenza dei Servizi del 1 Ottobre e dell’individuazione delle azioni che competono al territorio, a sostegno della veloce realizzazione del Piano, nonché delle interlocuzioni regionali e nazionali da assecondare per il raggiungimento del medesimo obiettivo e la verifica dei comportamenti dei soggetti privati interessati.
Infatti, nell’incontro del 1° ottobre scorso, tenutosi a Roma presso il Ministero dell’Ambiente, si è evidenziato come, proprio a causa dei continui ricorsi avanzati da alcune aziende private, le operazioni di bonifica delle aree devono ancora essere avviate, causando un forte ritardo nell’attuazione del PRA.
Ma è stata prospettata la possibilità, prevista nell’Accordo, che lo Stato intervenga sostituendosi ai soggetti privati.
A tal proposito, il Tavolo provinciale per l’Economia è opportuno che svolga anche la funzione di  Osservatorio permanente per monitorare lo stato di attuazione del PRA, di cui faranno parte anche le associazioni ambientalistiche.
Infatti, per avviare un processo di reindustrializzazione e di insediamento della piccola e media impresa, va affrontato il tema della disponibilità di aree bonificate, su cui occorre richiamare l’ENI, che ne detiene in larga parte la titolarità, al rispetto dell’impegno assunto con il governo di favorire nuovi insediamenti con la cessione delle aree ad un prezzo concordato.
In tal senso, occorre immediatamente definire con Eni una convenzione che assicuri il rispetto di tale vincolo.
Una particolare attenzione sarà dedicata alla bonifica dei fondali della rada di Augusta, cogliendo la grande opportunità offerta dal rinnovo dell’Autorità della Porto Authority che, dopo anni di commissariamento, si avvia ad una gestione normale l’attività di gestione dell’importante struttura portuale.
E’, infatti, un intervento indispensabile per realizzare l’obiettivo del porto hub, e la bonifica delle aree dismesse, indispensabile per il processo di reindustrializzazione ed insediamento della piccola e media impresa.
Con il Ministero dell’Ambiente appare opportuno fare il punto sul tema amianto nel nostro territorio, sia per gli aspetti legati allo smaltimento e alla bonifica che per gli aspetti legati ai benefici previdenziali, ancora negati ai lavoratori dell’intera area industriale.
In tal senso, occorre un coinvolgimento necessario della deputazione nazionale.
Obiettivo complessivo, quindi, del Tavolo provinciale dell’Economia è realizzare una politica della sostenibilità ambientale che non dimentichi gli insediamenti industriali, puntando sulla riqualificazione dell'esistente e privilegiando la qualità rispetto alla quantità. Occorre puntare su uno sviluppo sostenibile attraverso lo sviluppo dell'ambiente, delle infrastrutture eco compatibili, le energie pulite, l’efficienza del piano energetico ed utilizzando ogni possibile risorsa, ivi comprese quelle derivanti da una sostanziale modifica del Patto di Stabilità interno.

4)    POLITICHE TURISTICHE  e attività relative alla cabina di regia
    Oggi il mercato del turismo è sempre più selettivo e maturo e richiede vere e proprie politiche di marketing, tese a tracciare in modo chiaro e riconoscibile l'identità del prodotto turistico locale. Occorre rafforzare il "prodotto", valorizzando in modo integrato i vari punti d'eccellenza e i diversi anelli della filiera.
    In relazione alle politiche turistiche, è necessaria, quindi, la conferma della strategia avviata con l'istituzione della Cabina di regia del Turismo attraverso, anzitutto, la definizione di una Convenzione tra Provincia e Comuni per avviare una programmazione unitaria della promozione del Turismo Provinciale.
    Nell’ambito di un programmazione almeno triennale unitaria provinciale è necessaria sia l'individuazione delle Borse Turistiche a cui in forma unitaria si dovrà partecipare, sia l’elaborazione del calendario unico degli eventi quale strumento importante di attrazione turistica attraverso le politiche di intrattenimento, nonché l’organizzazione di strutture associative per la commercializzazione unitaria dei posti letto della Provincia, e la conseguente definizione di specifici pacchetti turistici con obiettivo soprattutto di agevolare le azioni finalizzate alla destagionalizzazione.
    Occorre, quindi, l’organizzazione, coordinata dalla Provincia Regionale, di incontri mirati alla promozione turistica del territorio, con Tour Operator nazionali ed esteri appositamente selezionati, nonché con la presenza di giornalisti Italiani ed Esteri esperti del settore per la promozione e valorizzazione del territorio.
    Occorre puntare, con il coordinamento della Provincia con l’impegno di tutti i Comuni oltre che dell’Azienda delle Foreste Demaniali, all’individuazione delle ipotesi di miglioramento dei servizi ai turisti in particolare con riferimento ai trasporti, individuando una serie di collegamenti tra i centri abitati e le località interessate sotto il profilo della fruizione turistica, in modo da consentire ai visitatori sprovvisti di mezzi propri di godere di una sostanziale autonomia di movimento.
    Sempre con l’impegno della Provincia ed il coordinamento degli Enti Pubblici locali, occorre studiare un'ipotesi di una CARD turistica che consenta l'accesso ai monumenti e la fruizione dei vari servizi, anche di trasporto, oltre ché l’eventuale ottenimento di sconti pre-concordati con negozi ed esercizi in genere convenzionati.
    In tale contesto, la Provincia Regionale di Siracusa intraprenderà una campagna di promozione e informazione  turistica per la valorizzazione di tutte le realtà turistico-culturali, ambientali ed agricole  all’interno della provincia.
    Nell’individuare una piattaforma comune di politica territoriale turistica che coinvolga tutti i comuni della Provincia, si punterà al sostegno di una politica di stimolo, soprattutto nei confronti dell'imprenditoria giovanile, mirata alla creazione di consorzi, associazioni, cooperative, che possano essere in grado di rilanciare i prodotti tipici locali "di nicchia", oltre ché la possibilità di sostenere la costituzione di unioni volontarie di imprenditori.
    Quindi, nell’ambito di un "sistema locale dell'offerta turistica" omogeneo, particolare attenzione sarà dedicata alla migliore organizzazione dei servizi, della mobilità urbana ed extraurbana, un piano razionale di aree destinate a parcheggio e complessivamente la ricerca di un livello più elevato della qualità dell'accoglienza.
    Nell’ambito del sostegno alla filiera turistica appare opportuno individuare ipotesi di sviluppo del “Turismo Verde” (Agriturismo, fattorie didattiche, percorsi eno-gastronomici, ecc.), anche attraverso la partecipazione e la promozione delle Imprese agricole ed agroalimentari ad eventi e Fiere specialistiche italiane ed internazionali.
    Tra le ipotesi, occorre approfondire la possibile creazione di un distretto per il turismo in ambito rurale che coinvolga le aziende agrituristiche, quelle che si dedicano alla vendita diretta dei prodotti tipici e tradizionali, quelle operanti nell’ambito del turismo rurale, l’azienda delle Foreste Demaniali, le dimore storiche, le ville e i casali, le riserve e le zone protette per la definizione di percorsi turistici alternativi da valorizzare e promuovere nell’ambito delle campagne dell’Assessorato Turismo, tra cui anche il coordinamento delle attività mirate all’educazione alimentare frammentata in molteplici progetti che fanno capo a Comuni, Province, Scuole, Assessorati, apportando un risparmio delle risorse economiche e maggiore efficacia nella divulgazione.
    Appare urgente, inoltre, completare da parte della Provincia Regionale di Siracusa le azioni relative all’assorbimento delle funzioni in precedenza assolte dalle disciolte APIT, tra cui la rilevazione e la elaborazione dei dati delle presenze turistiche.
    Appare, altresì, urgente dare vita ad un portale della provincia in grado di esporre l’offerta turistica complessiva del territorio. In tal senso, bisogna accelerare l’attività già avviata dalle associazioni professionali di categoria che, insieme alla Provincia Regionale, hanno in fase di avanzata realizzazione strutture finalizzate ad avanzati livelli promozionali.
    Un altro impegno a carico della Provincia dovrà essere una ancora più puntuale attività di controllo efficace sulle attività alberghiere in generale e dei B&B in particolare, anche creando un marchio di qualità dei servizi di ristorazione e alberghieri.
    Uno strumento più partecipativo e paritetico è la “Cabina di regia del turismo permanente”, nella quale tutti gli attori operanti nel settore possano avere voce.
    Dovrà essere, altresì, approfondita l’ipotesi della istituzione dello Sportello per la Tutela del Turista.

5)    SITUAZIONE DEL CREDITO ED ANALISI DELLE INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLE ESIGENZE FINANZIARIE DEI SETTORI PRODUTTIVI

    L'accesso al credito rappresenta una vera emergenza. Le piccole imprese riscontrano sempre più il grave peggioramento delle condizioni di accesso ai finanziamenti bancari, il mancato ribasso dei tassi rispetto a quelli di riferimento della BCE, mentre il divario tra i tassi sui prestiti pagati da imprese e l'Euribor è più che raddoppiato.
    A frenare le imprese non è solo il costo del denaro ma anche le peggiorate condizioni per ottenerlo, quali richieste di maggiori garanzie, allungamento dei tempi delle procedure burocratiche, richieste ingiustificate di rientro anticipato degli affidamenti.
    Se viene a mancare il credito tantissime imprese non ce la faranno ad arrivare all'appuntamento con la ripresa.
    Adesso ci attendiamo che tutti i provvedimenti per la liquidità diventino operativi ed efficaci e che si traducano in maggior credito alle imprese.
Trasparenza rating e revisione dei parametri fissati da Basilea 2
    Di fronte al rischio di una stretta creditizia da parte delle Banche, le imprese hanno chiesto ai rappresentanti degli Istituti di credito una maggiore attenzione al rapporto di  partnership improntato alla trasparenza, informazione e negoziazione valutando conseguenti operazioni di ristrutturazione dei debiti;
    Occorre operare per una moratoria delle regole di basilea 2, possibilmente calibrate alla realtà siciliana in relazione al costo del denaro e dei servizi collaterali ed, in tal senso, occorre impegnare la deputazione nazionale e regionale che, ai rispettivi livelli istituzionali, ottenga un alleggerimento dei vincoli di credito.
    Il Tavolo provinciale dell’Economia assume l’onere di monitorare e vigilare sui comportamenti degli Istituti di credito in merito alle intese sottoscritte fra ABI e associazioni imprenditoriali, al fine di evitare interpretazioni restrittive e comportamenti che potrebbero vanificare l'accordo sottoscritto in data 3 agosto scorso.
Rafforzamento Confidi
    Grave appare l'attuale rigidità dell'offerta di credito bancario. Allo stato attuale non è giustificabile l'applicazione di tassi di interesse superiori al 9% praticati dagli Istituti di credito, a fronte di un tasso di riferimento della Banca europea pari all'1%.
    Gli Istituti di Credito, pur convenzionati, nicchiano nelle istruttorie per l'accesso al credito da parte delle imprese. In tal senso, il Tavolo provinciale dell’Economia dovrà impegnarsi per individuare percorsi finalizzati a tutelare i diritti delle imprese.
    E' necessario che cambi il ruolo delle Banche, attraverso una collaborazione reale tra istituti di credito e Pubbliche amministrazioni che spinga verso l'erogazione di microcredito a specifiche categorie di Clienti definiti “non bancabili”, non rispondenti cioè ai minimi requisiti per godere del diritto di accesso al credito quali studenti, giovani, anziani, precari, famiglie con disabili o colpite da gravi malattie, al fine di fronteggiare il problema dell'esclusione sociale ed arginare fenomeni di criminalità e piaghe come l'usura.
    Insostituibile è l’accesso al credito per le PMI con iniziative che portino all'aumento delle garanzie, in modo da rendere meno rischiosa la concessione del prestito stesso.
    In tal senso, appare importante implementare la funzione, già istituita da un iniziativa della Provincia Regionale di Siracusa e della Camera di Commercio, del fondo di rotazione finalizzato a favorire l'accesso al credito da parte delle imprese e  per il quale, peraltro, è stato firmato il 10 novembre scorso il relativo protocollo attuativo.
    Sarebbe auspicabile l’approvazione di una norma che consenta  l’abbattimento degli interessi per le giovani imprese e per le micro-imprese che investono in innovazione tecnologica e/o ricerca e sviluppo ed, in tal senso, si dovrà attivare la deputazione nazionale e regionale.
    Centrale appare l’obiettivo di contrasto all’usura e ai fenomeni legati al racket delle estorsioni e, pertanto, il Tavolo provinciale dell’Economia dovrà impegnarsi in una costante azione di monitoraggio e di raccordo con istituti bancari, associazioni di categoria e amministrazioni locali, al fine di agevolare prestiti a basso tasso di interesse.      
    E’ necessario un tempestivo intervento a livello regionale per trovare le adeguate risorse per l’impinguamento dei relativi fondi di rotazione degli Ist. Reg. del credito agevolato (CRIAS, IRFIS e IRCAC). In tal senso, dovrà attivarsi la deputazione regionale.
    Una ulteriore azione dovrà essere quella di sostenere nuove normative per favorire ed ampliare l'erogazione del credito agrario anche con il sostegno dei Confidi e, più in generale, di definire principi e strategie per un credito capace di dare risposte agli agricoltori.
    Infatti, la situazione finanziaria di migliaia di imprese non consentirà loro, se non immediatamente affrontata, di poter accedere ai fondi strutturali 2007-2013 perdendo così una importante occasione per un definitivo rilancio economico.
    Occorre, altresì, istituire una forma di Credito d’Imposta per il comparto agricolo. In tal senso, dovrà essere impegnata la deputazione nazionale e regionale.
    Il Tavolo provinciale dell’Economia potrà valutare proposte relative alle modalità di gestione, riferite alle imprese artigiane, di forniture ed appalti inferiori a 150 mila Euro.
    Il tavolo provinciale dell’Economia, inoltre, è impegnato all’approfondimento dei seguenti interventi per i quali, di volta in volta, segnalerà, per i rispettivi livelli di competenza, le ipotesi di intervento alla deputazione regionale e nazionale:
1)    Interventi a favore dei Fondi di Garanzia dei Consorzi Fidi per facilitare l’accesso al credito delle imprese agricole per innovazioni tecnologiche e per la sperimentazione privata, come il fotovoltaico;
2)    Ristrutturazione agevolata delle passività agrarie attraverso l’utilizzo di fondi regionali e ISMEA (per il rilascio delle garanzie);
3)    Velocizzazione nell’erogazione dei fondi dello sviluppo rurale e anticipazione agevolata dei pagamenti dovuti agli agricoltori;
4)    Definizione urgente delle erogazioni degli aiuti previsti dal c.d. decreto Omnibus in favore delle imprese agricole danneggiate da calamità naturali.
Consolidamento Passività onerose L. R. 23/08 Art. 8 e Ritardi Pagamenti PA
    Nonostante la firma della convenzione da parte di 6 Istituti di credito, la norma dell’art. 8 della L.R. 23/08 non viene applicata da nessuna di queste strutture. Occorre un incontro risolutivo dell'Assessore all'Industria, con i vertici IRFIS, con le Banche convenzionate per definire gli interventi legislativi necessari a sbloccare questa agevolazione che rischia di rimanere solo sulla carta.
    E’ necessaria la concessione di agevolazioni in conto interessi per il consolidamento di passività onerose. In tal senso occorre impegnare la deputazione regionale per ogni opportuno intervento, anche di carattere legislativo, che consente l’attuazione della virtuosa norma.
    In relazione ai ritardi nei pagamenti della PA, si rileva che dopo l'introduzione della nuova norma di contabilità pubblica, c.d. perenzione amministrativa, che consente alla PA di cancellare dopo soli 3 anni da un capitolo di spesa una somma impegnata, occorre un incontro con i principali gruppi bancari per siglare un accordo che consenta di estendere l'utilizzo dei conti insoluti anche per le fatture in ritardo della PA.
    Occorre, quindi, normalizzare i pagamenti da parte degli Enti appaltanti alle imprese realizzatrici di opere pubbliche, sia rivitalizzando la spesa regionale in materia di opere pubbliche, sia come importi, sia come numero di gare, che rimuovendo i ritardi nello svolgimento delle gare di appalto, anche mediante la predisposizione di un modello unico per le autodichiarazioni.
    In tal senso si ribadisce la contrarietà a qualsiasi ipotesi di accorpamento dell’UREGA di Siracusa  ad uffici similari di altre Province.
    Promuovere l'approvazione del "prezziario sicurezza" all'Ass. Reg. LL.PP.. In tal senso, il Tavolo provinciale dell’Economia procederà all’opportuno monitoraggio e alla segnalazione, per i relativi interventi di sua competenza, alla deputazione regionale.
    Un intervento concertato a tutti i livelli di governo, inoltre, consentirà lo sblocco dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni. Appare necessaria una modifica normativa relativa alle regole di determinazione del saldo rilevante ai fini del Patto di Stabilità, tendente ad escludere i pagamenti destinati agli investimenti ed ai lavori e/o forniture degli anni pregressi.
    In tal senso, dovrà essere attivata la deputazione nazionale.

6)    PROBLEMATICHE DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA E DEL SETTORE AGRICOLO

    Per quanto riguarda l’agricoltura, occorre puntare a forme di promozione e valorizzazione dei prodotti di qualità di cui il territorio provinciale è fortemente caratterizzato.
    Occorre, pertanto, individuare e sostenere apposite strategie sia per quanto riguarda il sostegno di eventi specifici già sperimentati, finalizzati alla valorizzazione del prodotto in loco sia selezionare appositi eventi fieristici a livello nazionale ed internazionale e concentrare le presenze, specie se collegate alla individuazione a possibili canali di sbocco commerciale.
    Sempre per quanto riguarda le attività agricole, occorre analizzare la opportunità dell’istituzione dei c.d. farmer's market (mercati contadini) per favorire l'abbattimento dei prezzi e la filiera corta.
    Per l’artigianato, occorre studiare sostegni per favorire forme di aggregazione tra imprese artigiane ed implementare la loro capacità di interlocuzione nei mercati, realizzando economie di acquisizione delle materie prime.
    Nelle more della redazione del Piano Regionale per gli insediamenti delle grandi strutture di vendita nel territorio siciliano, per quanto riguarda, poi, il commercio al dettaglio, occorre accertare l’eventuale saturazione della provincia per quanto attiene all’ulteriore proliferazione di centri commerciali ed evitare, pertanto, il rilascio di ulteriori iniziative in tal senso.
    La Provincia Regionale di Siracusa si farà carico di coordinare le attività di verifica e di studio delle modalità per impedire che si continui il Far West del rilascio delle concessioni svincolate da valutazioni di opportunità e sostenibilità del territorio, in modo da rispettare la libera concorrenza, introducendo parametri unici regionali di corretto rapporto tra superficie di vendita dei centri commerciali rispetto agli altri punti vendita, con un occhio particolare all’equilibrio degli esercizi vendita al dettaglio all’interno dei centri storici, che  vanno tutelati anche in ragione della complessiva offerta turistico culturale del territorio.
    Un altro aspetto che comporta una modifica alla disciplina del settore è quello dovuto alla necessità di cambiare l’attuale normativa di rilascio delle licenze, che vanno concesse a più soggetti a differenza dell’attuale sistema della licenza unica.
    Su questa questione occorrerà impegnare la deputazione regionale.
    Altresì, la deputazione regionale andrà impegnata per farsi promotrice di una Legge Regionale di disciplina delle attività di somministrazione e ristorazione che semplifichi le procedure, così come di una legge che regolamenti il commercio delle aree pubbliche, in funzione anti-abusivismo e a tutela dei mercati storici siciliani.
    Per quanto riguarda il commercio, appare urgente, altresì, modificare la L.R. 28/99 per dare piena attuazione agli studi d'impatto e, fra questi, a quelli relativi al bilancio d'attrazione e alla spesa attratta.
    In tal senso, occorre impegnare la deputazione regionale.
     Per quanto riguarda sempre l’agricoltura, è stata individuata l’esigenza di una ulteriore proroga delle agevolazioni contributive per i datori di lavoro agricolo operanti in zone montane e svantaggiate – Obiettivo 1 – previste dall’art. 1, c.2, della legge 11 marzo 2006,n.81, che sono state prorogate al 31 dicembre 2009.
    In tal senso occorre impegnare la deputazione nazionale.
    Occorre individuare, altresì, politiche per il potenziamento ed integrazione delle filiere produttive, di incremento delle loro dimensioni organizzative e del processo di internazionalizzazione.
    In particolare, occorre mettere in atto azioni per rilanciare i consumi dei nostri prodotti di qualità sia tipici, Igp – Dop e Doc, che tradizionali attraverso politiche di valorizzazione e promozione, anche individuando modalità per l’acquisto da parte della grande distribuzione, ed in particolare di quella con strutture nel territorio della provincia.
    In tal senso, la Provincia Regionale e le associazioni di categoria metteranno appunto delle proposte operative.
    Un altro aspetto per il miglioramento delle attività agricole è il rafforzamento della concertazione sui bandi del Piano di Sviluppo Rurale (PSR).
    In tal senso, dovrà essere attivata la deputazione regionale.
    Bisogna arrivare speditamente ad una nuova politica per la ristrutturazione finanziaria delle aziende agricole, attraverso una apposita legge di intervento.
    In tal senso, dovrà essere attivata la deputazione regionale e nazionale per le rispettive competenze.
    Interventi per rendere operativa la convenzione con ISMEA per finanziare le PMI agricole siciliane per operazioni di credito agrario da utilizzare per l'acquisto di nuove macchine ed attrezzature, e la trasformazione di passività pregresse in finanziamenti di lunga durata.
    Le superiori iniziative sono a carico della deputazione nazionale e regionale.
    Appare opportuno costituire un osservatorio di vigilanza per il controllo dei prezzi dei prodotti agricoli non solo al consumo, nonché individuare un piano per i controlli fitosanitari su prodotti di importazione, che riesca a coinvolgere i NAS, ICQ, Ministero Salute, Ministero Politiche Agricole, Regioni, Dogane  e possibilmente anche i Comuni per il controllo dei prodotti sulle bancarelle dei mercati rionali.
    Occorre, inoltre, una revisione del Decreto Legislativo n. 102/04 sulle assicurazioni per strutture serricole.
    Anche per queste attività occorre il coinvolgimento della deputazione nazionale e regionale.
    Promuovere la costituzione di Organizzazioni di Produttori che possano contribuire a realizzare il raggiungimento di alcuni obiettivi in ordine alla programmazione delle quantità e qualità, realizzazione delle economie di scala per l’abbattimento dei costi di produzione, gestione collettiva di eventuali crisi di mercato, ed attuare le certificazioni di processo e promuovere presso i punti vendita la tracciabilità e l’origine del prodotto, oltre che azioni tese a favorire il collocamento prioritario delle produzioni agricole locali all’interno della Grande Distribuzione Organizzata.
    In questo senso, occorre il coinvolgimento particolare della deputazione regionale.
    Occorrono, azioni finalizzate al recupero di tutti i contributi derivanti da eventi calamitosi verificatisi dal 2000 in poi fino ad oggi da parte della Regione Siciliana, ivi compresi i contributi previsti per il comparto zootecnico previsti dal comma 16, art. 25, della L. R. 19/2005 relativi all’abbattimento dei capi infetti.
    In tal senso, occorre attivare la deputazione regionale anche per il riconoscimento, da parte della Regione Siciliana, del sistema di identificazione basato sui microchip a tutela del consumatore.
    Importante pare la necessità di prevedere adeguati indennizzi alle aziende zootecniche colpite da zoonosi nonché l’apertura dei centri di ritiro regionali per lo stoccaggio degli animali infetti e di fine carriera.
    Appare, altresì, necessaria la presenza delle rappresentanze agricole all’interno dei comitati di gestione del Consiglio Regionale per la Protezione dell’Ambiente e dei Comitati provinciali e negli Organi di Gestione dei Parchi e delle Riserve.
    Appare anche opportuno al più presto l’emanazione delle valutazioni d’incidenza nelle zone SIC e ZPS, salvaguardando le aree umide demaniali, che consenta il mantenimento e lo sviluppo dell’attività agricola eco-compatibile.
    Anche su questi aspetti occorre il coinvolgimento della deputazione regionale.
    Bisogna avviare strategie più incisive per la lotta alla criminalità nelle campagne.
    In tal senso, la Provincia Regionale si raccorderà con la Prefettura e le Forze dell’Ordine per individuare modalità conseguenti.
    Sono auspicabili iniziative finalizzate alla formazione del commerciante e dell'utente.
    In tal senso, occorre coinvolgere la deputazione regionale per far istituire apposite provvidenze per l’espletamento dei relativi corsi, nonché le modalità di gestione degli stessi per assicurare uniformità di indirizzi su base regionale.  
    Per quanto riguarda il comparto agricolo, è necessario sostenere la commercializzazione delle produzioni agroalimentari locali, attraverso un  forte impulso ai processi di trasformazione in loco delle produzioni.
    Appare, pertanto, necessaria sia l’attivazione di “Tavoli di filiera” per i più importanti comparti agroalimentari sia l'attivazione di un “Tavolo Agroalimentare”, al fine di coinvolgere tutti i soggetti della filiera per la pianificazione e la programmazione degli interventi sull'intero comparto, in un quadro di riferimento generale (Documento Strategico Regionale).
    Importante pare la necessità di predisporre un piano pesca e dell'acquacoltura che sia finalizzato allo sviluppo sostenibile del settore ittico, con l’attivazione del tavolo di partenariato per la definizione del PO per la programmazione e la realizzazione degli interventi del FEP (Fondo Europeo Pesca).
    Per tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico sono necessari interventi mirati sulla forestazione e riforestazione nelle zone montane.
    Per tutti questi interventi, occorre il coinvolgimento, oltre della Provincia Regionale di Siracusa, delle organizzazioni rappresentative di categoria nonché della deputazione regionale.
    Importante, inoltre, l’attivazione dell'ARSEA (Organismo Pagatore Regione Sicilia) in applicazione dell'art. 60 della Legge Regionale n. 14 del 2006.
    Intervenire presso l'Assessorato Agricoltura e Foreste in relazione ai BANDI PSR 2007-2013, creando un Tavolo Tecnico di Consulenza permanente con gli Ordini e Collegi Professionali dei Tecnici Agricoli.
    Anche su questi aspetti occorre il coinvolgimento della deputazione regionale.
    Sollecitare la Regione Siciliana per l’istituzione di un tavolo tecnico con gli industriali ed i rappresentanti degli Allevatori in seno ai Consorzi Provinciali Allevatori per determinare, in relazione alla qualità del latte, un prezzo più equo nonché revisionando il prezziario regionale ed attivando, tra l’altro, la convenzione con ISMEA per le PMI.
    Anche su questi aspetti occorre il coinvolgimento della deputazione regionale.

7)    INFRASTRUTTURE PER I TRASPORTI, RAPPORTI CON LE FF.SS. E VALUTAZIONE DI TEMPI E MODALITA' DI ATTUAZIONE DEL PIANO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLE STRADE PROVINCIALI

    Le infrastrutture sono sinonimo di dinamismo, in grado di favorire gli scambi ed i collegamenti.
    Una delle condizioni principali per promuovere lo sviluppo e la competitività del mezzogiorno consiste nel colmare le lacune che lo separano dalle altre aree quanto a dotazione di infrastrutture di collegamento per agevolare i flussi commerciali, turistici ed industriali.
    Nell’attuale assetto infrastrutturale serve una strategia integrata su più livelli che contempli collegamenti viari, ferroviari, portuali, aeroportuali e strutture intermodali necessarie per ottimizzare l’uso combinato dei trasporti e la distribuzione delle merci.
    In particolare, occorre un programma di infrastrutture organico attraverso, anzitutto, il definitivo completamento delle principali arterie autostradali, quali la Siracusa-Catania e la Siracusa-Gela, con relativi raccordi alla viabilità provinciale e con le aree attrezzate esistenti nel territorio provinciale.
In tal senso, gli EE. LL. attiveranno una Task-force per l'avvio di un programma che porti allo sblocco delle Opere Pubbliche e all'attuazione degli strumenti urbanistici, rivalutando l'accordo esistente fra Province di Siracusa, Ragusa e Catania per dar luogo ad un sistema integrato dei trasporti e delle infrastrutture del sud-est.
    Occorre una politica ferroviaria che punti all’ammodernamento delle tratte sia a scopo di incremento turistico, che per il trasporto merce. Occorre, in primo luogo, sollecitare il Governo Nazionale, affinché venga bloccata l’opera di progressivo disimpegno, intrapresa dalle Ferrovie dello Stato che, se portata a compimento, porterebbe all’isolamento delle nostre aree produttive ed al massiccio ricorso al trasporto su gomma, notevolmente più costoso.
    In tal senso occorre mobilitare la deputazione nazionale.
    Il Tavolo provinciale dell’Economia, in raccordo  con la deputazione regionale, dovrà definire con l’Assessorato Regionale ai Trasporti, nonché i responsabili di FF.SS. e Trenitalia regionali, l’Accordo di programma regionale contenente i progetti relativi al collegamento ferroviario veloce tra SR e l'aeroporto di CT nonché le attività legate ai miglioramenti compresi i tratti di doppio binario previsti sulla SR-CT, nonché all’attuazione del progetto, già finanziato dal CIPE, relativo all’ammodernamento e riduzione dei tempi di percorrenza della linea ferrata SR-RG-Gela, peraltro strategica per la intermodalità da realizzarsi con l’aeroporto di Comiso, di imminente entrata in servizio, ed il Porto di Pozzallo.
    Per quanto riguarda i trasporti marittimi, occorre dare massimo incentivo al porto di Augusta per un suo definitivo decollo quale principale porto commerciale della Sicilia Orientale, curandone pertanto tutti i necessari collegamenti con l'Aeroporto di Catania, con la Ferrovia e con l'Asse Autostradale SR-CT che a fine anno sarà definitivamente ultimato. Individuazione e sostegno alle iniziative infrastrutturali necessarie per il collegamento del Porto di Pozzallo con la Ferrovia e con la costruenda Autostrada Siracusa Gela, in una visione che veda i Porti di Augusta e Pozzallo collegati con una moderna intermodalità con l'Autostrada, con la Ferrovia e con gli Aeroporti di Comiso e Catania.
    Sempre nel settore del mare, valutare le iniziative a sostegno dei Porti turistici di Siracusa, Avola, Portopalo di Capo Passero e di tutti quelli che si riterrà utile e opportuno realizzare per la definitiva conferma di Siracusa, quale territorio con una naturale e antica tradizione di sviluppo verso il mare.
    Fondamentale è l’attuazione del Piano di rifunzionalizzazione della rete viaria provinciale, con la conseguente richiesta di tutti i fondi a suo tempo stanziati con la legge Bersani, nonché il definitivo sblocco delle modalità di utilizzo dei Fondi Strutturali per il periodo 2007-2013.
    In tal senso, occorrerà impegnare la deputazione nazionale e regionale per le rispettive competenze.
    Prioritario, inoltre, l’adeguamento, la ristrutturazione e la manutenzione sia ordinaria che straordinaria delle strade provinciali e comunali che attraversano il territorio; una programmazione per  la realizzazione  delle infrastrutture necessarie affinché tutti i comuni della provincia vengano collegati con le strade di grande comunicazione.
    Viene, inoltre, considerata prioritaria la realizzazione delle seguenti infrastrutture:
1) Completamento e apertura dell’asse viario autostradale Siracusa-Catania e l’immediato appalto del tratto Rosolini Modica della Siracusa-Gela, nonché il reperimento delle risorse per il completamento fino a Gela di detta autostrada;
2) Completamento autoporto di Melilli, con relative aree di stoccaggio containers e sosta di autocarri a temperatura controllata;
3) Miglioramento e messa in sicurezza della viabilità provinciale tra i comuni e dai comuni verso i siti di interesse turistico;
4) Velocizzazione della tratta ferroviaria Siracusa-Catania, e finanziamento del doppio binario con il collegamento con il porto di Augusta e l’aeroporto di Fontanarossa, con sistemi di trasporto veloce, es. metropolitana di superficie;
5) Collaudo e messa in esercizio della fossa di manutenzione treni e della platea di lavaggio di contrada Pantanelli, opere fondamentali per la salvaguardia dello scalo ferroviario siracusano e per la sua classificazione come stazione di testa;
6) Salvaguardia del trasporto ferroviario passeggeri, bloccando il continuo ed inesorabile taglio dei collegamenti tra il nostro territorio e le città più importanti del paese (Roma, Milano, Torino, Venezia);
7) Messa in sicurezza, elettrificazione e velocizzazione della tratta ferroviaria Siracusa –Modica;
8) Bonifica dei fondali della rada di Augusta, intervento necessario affinché il porto di Augusta possa essere uno dei tre grandi HUB portuali del Mediterraneo;
9) Adeguamento del porto di Augusta anche dal punto di vista delle infrastrutture a terra, quali banchine, utilities e servizi vari;
10) Valorizzazione del Porto di Augusta e del collegamento ferroviario connesso;
11) Nodo intermodale di Bicocca e bretella di collegamento  con l'aeroporto di Catania;
12) Velocizzazione della ferrovia SR-CT ed il suo collegamento con l'aeroporto di CT, nell'ottica della intermodalità dei trasporti divenuta ormai indispensabile;
13) realizzazione tratte ferroviarie di collegamento da e per il Porto di Augusta; piena operatività del porto commerciale di Augusta.
14) Velocizzare i trasporti via mare verso i più importanti mercati del Nord, creando le intermodalità necessarie nei porti di partenza e di arrivo;
15) Programmi di intervento straordinari per le opere di difesa dei corsi d'acqua e per le opere irrigue; fare apposite convenzioni con gli agricoltori per a pulizia e manutenzione degli alvei;
16) Individuazione di percorsi per il potenziamento del sistema dei trasporti urbano ed interurbano, con particolare riferimento, per quest’ultimo, ad un più puntuale collegamento tra i vari comuni della provincia ed, in particolare, delle aree culturali, ambientali e balneari più significative per il sostegno dello sviluppo turistico del nostro territorio.
    Per la realizzazione di tutte queste opere ed iniziative, il Tavolo provinciale dell’Economia, di volta in volta, definirà con i comuni interessati e con il coinvolgimento, ai vari livelli istituzionali per le rispettive competenze, della deputazione nazionale e regionale.

8)    ATTIVITA' DELLA PA CON PARTICOLARE RIGUARDO AL SETTORE DEGLI INVESTIMENTI E VALUTAZIONI RELATIVE ALLE MODALITA' E AI TEMPI PER I PAGAMENTI

Blocco Pagamenti della PA DPR 602/73 Art. 48 Bis
    Le PMI lamentano le difficoltà causate dal persistere della crisi ed ulteriormente amplificate  anche dai ritardati pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione a tutti i livelli statali, comunali, provinciali e regionali.
    Le imprese che operano con Enti Pubblici, infatti, registrano un cronico ritardo nei pagamenti, che  generano incertezza e sfiducia ed arrecano grave danno al sistema economico.  
    Dal canto loro, le PP.AA., a causa delle note difficoltà della finanza pubblica e delle progressive riduzioni delle risorse, oltre ai vincoli del Patto di Stabilità, hanno crescente difficoltà a rispettare i pagamenti alle scadenze dovute.
    La semplificazione amministrativa deve essere una priorità, partendo da un maggiore coordinamento tra i diversi Comuni e la Provincia. Meno burocrazia, procedure più snelle, un maggior coinvolgimento sia nella fase di stesura dei bilanci preventivi, sia a consuntivo, sono alcuni degli strumenti in grado di poter incrementare l'efficacia delle azioni e la qualità dei risultati.
    Fondamentale è una corretta valutazione delle condizioni di operatività della Pubblica Amministrazione con particolare riguardo alle modalità e ai tempi di pagamento delle opere pubbliche, in modo da evitare, ove possibile, le difficoltà denunciate più volte dalle imprese in tal senso.
    Garantire che i pagamenti dovuti alle imprese per il lavori pubblici siano effettuati nel rispetto dei tempi previsti contrattualmente, evitando che le imprese continuino ad indebitarsi con le Banche.
    Infatti, la montagna di crediti delle imprese verso le PA è una patologia insopportabile. I ritardi nei pagamenti, già gravissimi, si sono allungati. E’ basilare, per i nuovi crediti, il rispetto rigoroso dei termini di pagamento e l'effettiva eliminazione di deroghe contrattuali.
    In tal senso, il Tavolo provinciale dell’Economia svolgerà ogni opportuna azione di monitoraggio e di ausilio ai vari Enti locali affinché si possa costruire un percorso condiviso per ridurre tali tempi.
    Deve diventare presto operativo il provvedimento per poter scontare in banca o tramite la Cassa Depositi e Prestiti i crediti pregressi, sulla base di certificazioni emesse dalle amministrazioni debitrici.
    E’ necessario un intervento concertato a tutti i livelli di governo, che consenta lo sblocco dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni attraverso la  modifica alle regole di determinazione del saldo rilevante ai fini del Patto di Stabilità, tendente ad escludere i pagamenti destinati agli investimenti ed ai lavori e/o forniture degli anni pregressi.
    Tra l’altro, sono aumentati i fermi amministrativi e le iscrizioni ipotecarie della concessionaria di riscossione Serit-Equitalia. Occorre, in tal senso, pianificare, con l’intervento del Governo Nazionale, un’azione di “tolleranza”  che consenta di sospendere il blocco dei beni e dei pignoramenti.
    Per tutte queste attività verrà opportunamente interessata la deputazione nazionale.
Modifiche legislative - Proposte
    A) modifica legislativa dell’art. 48 Bis del DPR 602/73: 1) innalzamento della soglia dagli attuali 10 mila ad almeno 100 mila euro o determinare una percentuale diversa; 2) che il Pignoramento c/o terzi si possa avviare solo quando l'importo oggetto del pignoramento sia dovuto effettivamente dall'impresa debitrice; 3) sospendere la cartella di pagamento impugnata nelle more della trattazione dell’istanza di sospensione da parte dell’autorità giurisdizionale competente; 4) impossibilità di ottenere la rateazione in presenza dell’avvio della procedura previsto dall’art. 48 bis, in aperta violazione della par condicio creditorum (un soggetto che è creditore nei confronti della P.A. non può, di fatto,  accedere alla rateazione, rispetto al soggetto che non è creditore della PA); 5) mancanza di informazione al contribuente del rischio di sospensione dei pagamenti e l’indicazione analitica del debito.
    In tal senso, il Tavolo provinciale dell’Economia chiederà l’intervento della deputazione nazionale a sostegno di queste richieste.
    B) modifiche legislative nell'attuale quadro normativo in materia di esecuzione forzata e azioni cautelari della Serit Sicilia S.p.A.: 1) La Società accordi la rateizzazione del dovuto per tributi e contributi insoluti nella misura massima richiesta dal debitore; 2) sospenda ogni esecuzione nei confronti del debitore che ha avanzato richiesta di rateizzazione; 3) la società non proceda ad iscrizioni ipotecarie per importi inferiori al tetto  a partire dal quale si può procedere al pignoramento immobiliare; 4) eliminare la revoca degli affidamenti  da parte degli istituti bancari, in presenza di iscrizioni ipotecarie sugli immobili; 5) in caso di rateazione del debito, procedere alla cancellazione dell’ipoteca anche prima del pagamento dell’ultima rata.
    In tal senso, il Tavolo provinciale dell’Economia chiederà l’intervento della deputazione regionale.
    In relazione ai pagamenti dei contributi pubblici alle PMI, si propone l’immediata erogazione dei benefici per l’assunzione degli apprendisti, per l’abbattimento degli interessi sui prestiti, per le nuove assunzioni in considerazione del fatto che gli stessi sono bloccati, non per fattori economici di copertura, ma per il mancato completamento delle procedure amministrative da parte dei vari Assessorati Regionali competenti.
    In tal senso, il Tavolo provinciale dell’Economia chiederà l’intervento della deputazione regionale.
    In relazione, poi, al Documento unico della regolarità contributiva (DURC), appare evidente l’inadeguatezza della struttura  "Sportello unico previdenziale" al rilascio delle attestazioni rispetto alle istanze presentate dalle imprese. Tra l’atro, molte pratiche sono inficiate da imprecisioni o errori di modestissima rilevanza  e provocano  ritardi burocratici che condizionano il rilascio del documento (ad es. mancato rilascio del DURC per debiti previdenziali di 10 Euro).
    Su questo punto, il Tavolo provinciale dell’Economia, con la collaborazione della deputazione nazionale, opererà ogni intervento utile.
    Per quanto concerne, infine, il recupero dei contributi per i Contratti Formazione Lavoro (CFL) è necessaria la modifica legislativa della legge 101 del 06.06.2008 di conversione del D.L. n. 59/2008, che sta determinando effetti devastanti per le imprese interessate, le quali qualora volessero pagare il debito non possono ottenere una rateizzazione né da Serit Sicilia S.p.A. né dall'INPS. Occorre, pertanto, procedere alle seguenti modifiche legislative: 1) Concessione della massima rateizzazione proposta dal debitore, a norma del D.L. 248/2007 convertito L. 31/2008; 2) blocco delle procedure esecutive in presenza di istanze di rateizzazione; 3) la presentazione dell’istanza di rateizzazione fa venir meno in capo al debitore la qualità di soggetto inadempiente.
    In tal senso, occorrerà l’intervento della deputazione nazionale e regionale.

9)    Piano Territoriale Provinciale (P.T.P.)
    Il Piano Territoriale Provinciale è lo strumento di pianificazione generale della Provincia Regionale introdotto dalla L.R. n. 9 del 06 marzo 1986 e si configura come uno strumento di area vasta che ha degli effetti diretti prescrittivi e di gestione programmatoria del territorio provinciale.
    Nell'ambito delle iniziative dirette a rilanciare lo sviluppo economico del territorio, è necessario avviare tutte le azioni e la progettualità della Pianificazione Strategica, nonché la realizzazione delle opere previste nei Piani Triennali delle Opere Pubbliche 2009-2011.
    In tale contesto, le Amministrazioni provinciali e comunali ritengono di dare priorità a quelle opere e/o progetti di natura ambientale, culturale, commerciale, produttive che possano dare un impulso notevole allo sviluppo economico e già inserite nei loro Piani Triennali delle Opere Pubbliche.
    Tra tutti i portatori di interesse al fine di realizzare un Piano territoriale quanto più condiviso e produttivo per il territorio, il Tavolo provinciale dell’Economia si pone, quindi, come il luogo naturale di concertazione.
    Il processo di programmazione in atto, attraverso la pianificazione strategica ed il Piano territoriale, realizza concretamente lo sviluppo locale anche al fine di sfruttare a pieno le risorse previste dalla programmazione 2007/2013.
    

    Contributi all’istruttoria e alla definizione delle proposte contenute nel documento unitario:
Provincia Regionale di Siracusa; Comune di Augusta; Comune di Avola; Comune di Ferla; Comune di Melilli; Confindustria; Confcommercio; Confesercenti; CASA Artigiani; API – CONFAPI – ANIEM; CIA – Confagricoltura;  CNA; Coldiretti;  Unimpresa – APLA; Unione Nazionale Consumatori (U.N.C.); CGIL-CISL-UIL; UGL; FISMIC; Collegio degli Agrotecnici; Collegio dei Geometri; Ordine dei Commercialisti; Ordine dei Geologi.

 

“Dopo la fase dell’analisi e dopo la definizione di un documento condiviso sulle problematiche che limitano lo sviluppo nel nostro territorio, approvato nello scorso dicembre 2009, ora si passa all’avvio delle iniziative finalizzare a rimuovere gli ostacoli allo sviluppo ed ad attivare gli investimenti”.
È quanto ha detto stamani il presidente della provincia di Siracusa On. Nicola Bono concludendo la riunione del Tavolo dell’Economia a cui hanno partecipato le organizzazioni imprenditoriali di tutti i settori, i sindacati e vari parlamentari regionali.
Bono ha illustrato come, dopo la definizione del documento unitario, l’Amministrazione provinciale abbia subito operato per l’attuazione immediata di alcune sue parti. Come ad esempio l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per l’Accordo di Programma per la Chimica, dove il sottosegretario Saglia dette precise indicazioni a Syndial per vendere le aree dismesse a Priolo a prezzi competitivi, o come gli accordi presi in sede di assessorato regionale all’energia (assessore Carmelo Russo) per aprire due tavoli di confronto per valutare la proposta di Italkaly per la realizzazione del nuovo impianto di Cloro Soda a membrana, e per la reindustrializzazione delle aree di Punta Cugno e Marina di Melilli, o come l’incontro con il direttore generale del Servizio Incentivi Esposito del Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione del progetto per la reindustrializzazione del sito di Priolo, etc..
“Ecco – ha detto Bono – occorre continuare su questa strada, superando, per esempio, i problemi dell’avvio delle opere pubbliche, ma anche dei vincoli alla spesa degli enti pubblici imposti dal patto di stabilità, e qui dovranno avere un ruolo i nostri parlamentari nazionali. Come anche occorre superare la strozzatura finanziaria nel credito e nella riscossione esattoriale che mette in ginocchio, spesso, la nostra piccola e media impresa”.
Occorre in definitiva, ha detto il presidente della Provincia, individuare, nella prossima settimana, le priorità fra i temi del documento unitario dello scorso dicembre, anche i soggetti istituzionali con cui avviare il confronto ed a cui chiedere l’intervento. Nella prossima settimana ogni soggetto potrà inviare memoria, all’interno dei temi prioritari. Gli uffici provinciali prepareranno il documento di sintesi con l’individuazione degli interlocutori e la tempistica.
A quel punto si partirà per la seconda fase ipotizzata fin dall’inizio dal presidente Bono nell’istituzione del Tavolo dell’Economia, e cioè passare dall’analisi alla definizione concreta delle soluzioni attraverso l’intervento dei soggetti responsabili dei vari comparti.
All’incontro hanno partecipato, condividendo le metodiche di lavoro di Bono, i deputati regionali  Pippo Gianni, Roberto De Benedictis, Enzo Vinciullo, ed inoltre il presidente di Confindustria  Garozzo, il vice presidente della Camera di Commercio Gianninoto, il presidente di Confesercenti Linguanti, Lentini (API), Gozzo (Coldiretti), Russo (agronomi), Assenza (presidente ASI), Munafò (UIL).
 

Un incontro, quello fra la provincia di Siracusa e la provincia rumena di Prahova che potrebbe avere importanti sviluppi nella collaborazine economica e negli scambi di know how tecnologico in vari settori, a partire da quello petrolchimico.

Stamani, presso la sede del consiglio provinciale di Siracusa, il presidente della provincia On. Nicola Bono, con il presidente  del consiglio Michele Mangiafico, ha ricevuto una delegazione delle provincia rumena guidata dal suo presidente  Ing.  Mircea Cosma presente a Siracusa con vari sindaci della sua provincia e con rappresentanti di organizzazioni economiche rumene.
L’incontro, denominato Bilateal Economic Meeting è stato organizzato da Confeuropa Imprese di cui per la Sicilia è presidente Sebastiano Butera.
Il Presidente Bono, dopo avere salutato  gli ospiti, ha illustraro  le caratteristiche economiche  della nostra provincia  ipotizzando   possibili collaborazioni    nei vari  comparti, con particolare riferimento alla petrolchimica,  illustrando i contenuti principali  dell’Accordo di Programma per la Chimica, che incentiva investimenti nel polo di Priolo, ed in particolare  per il cosiddetto “bilanciamento” dell’impianto di Cracking etilenico di proprietà dell’ENI.
Bono ha altresì annunciato una visita, che si terrà domani, presso gli impianti ENI di Priolo, dei due presidenti e dei loro tecnici.
Bono ha consegnato al presidente della provincia di Prahova un documento tecnico sul Cracking per sollecitare l’interesse di possibili investitori rumeni.
Questo progetto, ma più in generale le potenzialità dell’Accordo, sono state illustrati dalla dott.ssa Pinella Aurigemma dell’Osservatorio nazionale della Chimica e dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico.
Per la rappresentante del Ministero l’Accordo di programma per la chimica nel polo di Priolo parte da un’idea di sviluppo e cioè che la chimica è una infrastruttura, cioè crea le condizioni per lo sviluppo competitivo dell’industria in genere.
Seppur ridimensionati, ha detto l’Aurigemma, i poli chimici sono per il paese una ricchezza da valorizzare. E Priolo è uno dei più importanti e strategici poli chimici. C’è il cracking più importante d’Italia e fra i più importanti in Europa. Altra risorsa è la presenza di aree libere dove si possono insediare altre iniziative. Consolidare la chimica di base significa, a Priolo, bilanciare il Cracking e promuovere la creazione di piccole e medie imprese di filiera.
Nelll’accordo di programma anche un progetto per la produzione di ossido di etilene e glicole etilenico. Oggi le condizioni di mercato sono cambiate, e rentemente in sede di Ministero, con le istituzioni siracusane, è stato fatto il punto sulla situazione.
Sono stati raggiunti risulatati significativi, ha detto l’Aurigemma. Innanzitutto l’ENI, proprietaria degli impianti, ha garantito l’efficienza del Cracking di Priolo attraverso opportuni investimenti. Ha inoltre assicurato all’Osservatorio della Chmica che per i nuovi investimenti a valle del cracking stesso, sarà assicurato il prodotto a prezzi competitivi per chi acquista e trasforma dentro lo stesso  petrolchimico di Priolo i suoi prodotti. Le stesse condizioni competitive saranno applicate per la cessione delle aree dismesse.
“Ci sembra un buon modo, questo, per ripartire”, ha commentato la dott.ssa Aurigemma.
Per quanto riguarda lo sviluppo di medie e piccole imprese sono state individuate due aree a Priolo che sono pronte  ad ospitare  nuove imprese. Aree che non hanno bisogno di nulla. Già individuate, inoltre, sette nuove iniziative industriali. Si tratta di iniziative produttive conformi alle esigenze di verticalizzazione produttiva dell’area. In alcuni casi già sottoscritti i preliminari di acquisto delle aree con Syndial. L’accordo prevede anche un centro di ricerca per le materie plastiche ed un incubatore di impresa. Significativa la riconferma di Ionio Gas a realizzare il Rigassificatore.
All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, Aldo Garozzo presidente di Confindustria Siracusa e dell’Autorità portuale di Augusta, e Pippo Gianninoto in rappresentanza del presidente della Camera di Commercio Ivan Lo Bello. Per Garozzo il porto di Augusta è il naturale destinatario di collegamenti con il mar Nero, dove sbocca il territorio rumeno. Possono quindi esserci non solo  opportunità di comunicazione ma di scambi culturali e commerciali.
Il presidente di Prahova Ing. Mircea Cosma, ha illustrato a sua volta, le caratteristiche economiche della sua provincia, per altro molto simili a Siracusa come anche, ha detto, “abbiamo origini etniche, culturali e linguistiche comuni”.
A conclusione del convegno il presidente Bono, il presidente Cosma e il Dr. Calogero Campisi presidente nazionale Confeuropa Imprese, hanno sottoscritto un protocollo di intesa di collaborazione per il raggiungimento di accordi economici fra i territori delle due province
 

In relazione al “Bilateral Economic Meeting” fra la provincia di Siracusa e la provincia rumena di Prahova che si terrà domani presso la Provincia (Palazzo del Governo, via Roma 31) a partire dalle ore 9:45, si informa che per l’occasione sarà presente la dott.ssa Pinella Aurigemma dell’Osservatorio Nazionale della Chimica poiché è volontà del presidente On. Bono cogliere l’occasione per sottoporre, all’attenzione del mondo economico rumeno interessato ad investire in Sicilia, le opportunità offerte dal polo petrolchimico di Siracusa nel quadro dell’Accordo di programma per la Chimica.
 

Stamani una delegazione dei Comitati in rete dell’Agricoltura è stata ricevuta dal vice presidente della Provincia Enzo Reale e dall’Assessore Provinciale alla Agricoltura Nunzio Dolce nel quadro delle varie iniziative dei comitati in tutte le province siciliane per sottolineare il momento di crisi che attraversa il settore.
Ieri, in previsione di tale incontro, il presidente della provincia On. Nicola  Bono, oggi assente per precedenti impegni istituzionali fuori sede, aveva avuto modo di interloquire con il coordinatore dei Comitati Mariano Ferro a cui Bono ha manifestato solidarietà a nome della Amministrazione e “condividendo il fatto che quella che attraversa l’agricoltura è una crisi più grave delle precedenti, in un momento di crisi globale. Come condivido  il fatto che la politica  deve mettere al centro della sua agenda, specie in Sicilia, il tema dell’agricoltura. Noi come provincia, pur non avendo specifiche competenze, abbiamo già da tempo fatto la nostra parte.
Come è intervenuta la provincia lo ha poi spiegato l’assessore Dolce nel corso dell’incontro  illustrando il meccanismo del funzionamento del fondo istituito un anno fa dall’Amministrazione   Bono mettendo a disposizione un capitolo di bilancio per il sostengo ai consorzi Fidi anche per l’agricoltura e per le piccole imprese in crisi.
La delazione degli agricoltori è stata ricevuta anche dal vice presidente Reale, dal presidente del Consiglio provinciale Mangiafico e dall’assessore Ignaccolo che ha sottolineato la disponibilità di collaborazione della provincia in tutte le sedi ed augurandosi che gli interventi posti in essere dalla regione siano resi subito operativi, e che  diventi operativa, dopo il necessario passaggio presso l’Unione Europea, anche la dichiarazione di stato di crisi da  parte del governo nazionale.

Dichiarazione del presidente della Provincia di Siracusa On. Nicola Bono in relazione all’atto intimidatorio nei confronti dell’On. Vincenzo Vinciullo:
“Esprimo  tutta  la mia solidarietà e vicinanza all’amico Enzo e all’uomo politico, condannando con forza e determinazione ogni qualsiasi atto di intimidazione ed ogni tentativo di aggressione agli uomini delle istituzioni e a chi opera, in politica, al servizio del proprio  territorio. Sono certo che tutta la classe dirigente di questa provincia saprà essere accanto all’On. Vinciullo respingendo ogni tentativo di imbarbarimento sia  del confronto politico che della dialettica sociale”.

Il Presidente On. Nicola Bono, stamani (nella sala Costanza Bruno della Provincia, alla presenza del presidente di ConfCommercio Roberto Mazza e degli assessori provinciali Paola Consiglio ed Enzo Reale), ha consegnato, in assegni, circa 81 mila euro quale quota a carico dell’ente per il concorso al pagamento degli interessi di prestiti presso gli istituti bancari. Prestiti garantiti dal Consorzio FIDI della Confcommercio di Siracusa.
Il Presidente Bono ha spiegato “con questo atto la nostra amministrazione onora un impegno assunto con il mondo delle piccole aziende commerciali per concorrere all’abbattimento dei costi di impresa. Un atto concreto con cui la Provincia regionale interviene a sostegno dei settori produttivi, ed in modo particolare del commercio al dettaglio, che è stato un settore particolarmente colpito dalla crisi internazionale e, in provincia di Siracusa, anche a causa dell’eccesso di presenza di centri commerciali, che non a caso da tempo la Provincia ritiene inopportuno far ulteriormente implementare. Questa massiccia presenza di centri commerciali provoca la desertificazione del tessuto del piccolo dettaglio, che è invece l’anima dei centri storici ed è esso stesso uno dei punti di richiamo e sostegno al turismo”.
Alla cerimonia voluta ed organizzata dal presidente della Confcommercio Roberto Mazza, hanno partecipato circa un centinaio di commercianti.
Questo il dettaglio degli assegni consegnati per un totale di circa euro 81 mila: 9 mila e novecento per il 2004, 11 mila ed ottocento per il 2005 e 59 mila e trecento circa per il 2006. Fondi di cui si sono avvantaggiate un totale di ben 107 aziende (33 per il 2004, 35 per il 2005 e 41 per il 2006).

Si è svolta stamani presso la Sala degli Stemmi della Provincia Regionale di Siracusa, la conferenza stampa di presentazione dei concorsi “Crea l’Impresa” ed “A scuola si fa spot”, patrocinati dai Ministeri alle Attività Produttive ed alla Pubblica Istruzione e proposti dall’Ufficio Artigianato Industria Commercio – Settore Sviluppo Economico dell’Ente Provincia Regionale di Siracusa.
Hanno presenziato alla conferenza stampa il Presidente On. Nicola Bono, l’Assessore allo Sviluppo Economico Paola Consiglio, il funzionario dell’Ufficio Artigianato Girolamo Bittolo e Fabio Navanteri, referente per l’Ufficio Scolastico Provinciale.
La prima iniziativa che vedrà il via sarà il concorso “Crea l’impresa”, che coinvolgerà 60 studenti e 14 docenti tutor in rappresentanza dei 14 istituti superiori che hanno aderito alla quinta edizione del concorso.
 

Oggi, lunedì 22 febbraio, alle ore 10:30, presso la Sala degli Stemmi della Provincia Regionale di Siracusa (Palazzo del Governo, via Roma 31), la conferenza stampa di presentazione dei concorsi “Crea l’Impresa” ed “A scuola si fa spot”, giunti rispettivamente alla sesta e quinta edizione e proposti dall’Ufficio Artigianato Industria Commercio – Settore Sviluppo Economico della stessa Provincia Regionale di Siracusa.
 

Il presidente della provincia di Siracusa On. Nicola Bono ha dato seguito agli impegni assunti nella riunione dell’Osservatorio provinciale della Chimica dello scorso 27 gennaio, in cui si fece un’analisi dell’esito del precedente incontro romano del 20 gennaio presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per il rilancio dell’Accordo di programma per la reindustrializzazione del polo petrolchimico di Priolo.
 

Dal 3 al 5 febbraio 2010 la Provincia di Siracusa sarà presente a Berlino, alla “Fruit logistica”, salone leader mondiale della filiera ortofrutticola, con un proprio stand espositivo. La partecipazione si inserisce in un organico programma dell’Assessorato Provinciale all’Agricoltura guidato da Nunzio Dolce, che intende porre al centro le politiche agricole del territorio garantendo il supporto ai produttori, indispensabile in questa delicata fase di mercato, per allargare i mercati esteri di riferimento e quindi supportare l’economia del territorio.
 

Per domani, mercoledì 27 gennaio, il presidente della Provincia di Siracusa On. Nicola Bono ha convocato l’Osservatorio provinciale della Chimica per fare un resoconto sui risultati dell’incontro tenutosi lo scorso 20 gennaio a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico con all’ordine del giorno il rilancio dell’Accordo di Programma sulla Chimica per il sito industriale di Priolo.
Nel corso dell’incontro saranno trattate e programmate anche iniziative che dovranno prendersi in funzione, appunto, dei risultati dell’incontro romano.
La riunione si terrà alle ore 11:00, presso la Sala degli Stemmi di Via Roma 31 (Palazzo del Governo).

Si è tenuta stamani a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, la prevista riunione fra lo stesso Ministero e l’Osservatorio Provinciale per la Chimica di Siracusa presieduto dall’On. Nicola Bono presidente della provincia di Siracusa.
 

L’assessore allo Sviluppo economico della Provincia di Siracusa Paola Consiglio presenterà alla stampa, domani martedì 19 gennaio, alle ore 11:00, presso la sede dell’assessorato in via Malta, il Progetto “Diogene”, finanziato dallo stesso assessorato, con lo scopo di permettere ai giovani di possedere una conoscenza strutturata e aggiornata delle azioni presenti sul territorio in tema di politiche giovanili, promuovendo il protagonismo giovanile come strumento di crescita personale e come principio di esercizio della cittadinanza attiva, favorendo il coinvolgimento diretto e sempre meno mediato dei giovani nelle politiche che li riguardano.
All'incontro sarà presente l'assessore Paola Consiglio, la dirigente Clelia Corsico, i responsabili dell'IMSU che cura la realizzazione dell’iniziativa ed i progettisti.

Si è riunito stamani, convocato dal presidente On. Nicola Bono, l’Osservatorio provinciale della Chimica per preparare la missione romana presso il Ministero dello Sviluppo Economico prevista per mercoledì 20 gennaio prossimo quando, alle ore 12, si terrà l’incontro richiesto dallo stesso Osservatorio, e per esso dal presidente Bono, per riprendere il cammino verso l’Accordo di Programma sulla Chimica per il polo di Priolo siglato il 21 dicembre del 2005.
Sarà l’On. Bono, nella qualità di presidente dell’Osservatorio Provinciale, ad illustrare al ministero, in nome del territorio, il documento preparato dai componenti l’Osservatorio che contiene le richieste che saranno avanzate al Ministero appunto per attuare quanto previsto dall’Accordo di Programma.
Il Presidente Bono si è detto certo che l’incontro vedrà al tavolo esponenti del governo e non solo tecnici per cui, “comunque vada l’esito di questo primo incontro, che certamente non potrà essere esaustivo, avrà un risultato positivo poiché Siracusa, come altre realtà hanno fatto prima (Porto Marghera) torna a discutere del futuro della Chimica con il governo nazionale”.
Secondo Bono, inoltre, “è indispensabile che il territorio si presenti con una sola voce e con un’immagine di unità, per assicurarsi un potere contrattuale adeguato”.
Il presidente considera che la richiesta più significativa ed importante ai fini dell’attuazione dell’Accordo sia quella di una delibera del CIPE che assicuri disponibilità dei fondi e modalità di acquisizione degli stessi.

 

Prima di avviare i lavori dell’Osservatorio Provinciale per la Chimica il presidente Bono ha avviato i lavori della seconda conferenza utile alla realizzazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) necessaria al completamento della redazione del Piano territoriale Provinciale.
Durante i lavori di stamani sono state recepite formalmente le osservazioni e le integrazioni alla VAS da parte dei soggetti portatori di interessi ambientali, e cioè enti pubblici regionali e locali, comuni, sovrintendenza, ASI, Autorità portuale, enti gestori di riserve naturali, etc. Soggetti a cui era stato inviato un apposito questionario.
L’incontro odierno è stato utile a definire il Rapporto Preliminare della Valutazione Strategica Ambientale che completa il Piano Esecutivo del Rapporto Ambientale che è in fase di redazione.
Bono ha annunciato che nel mese di febbraio il Piano sarà portato all’attenzione delle organizzazioni economiche sociali del territorio che saranno le protagoniste della realizzazione del PTP ed ha espresso la sua certezza che il Piano Territoriale Provinciale (PTP) su cui si sta lavorando, sarà portato, come previsto, entro il 31 maggio all’attenzione del Consiglio provinciale dove sarà sottoposto alla fase di analisi più prettamente politica, prima dell’invio alla regione per la definitiva approvazione.
 

Si terrà domani, martedì 19 gennaio, con inizio alle ore 9:00, presso la sala Costanza Bruno di via Malta 109, la riunione convocata dal presidente della Provincia di Siracusa On. Nicola Bono per l’avvio della campagna per la “Tolleranza zero” sulle discariche abusive. Si tratta di avviare un’azione sinergica fra i vari enti e le varie polizie comunali per rimuovere le 192 discariche censite e per avviare una campagna di controlli che impediscano il formarsi di altre discariche.


 

Si comunica che, al fine di consentire una maggiore divulgazione dei bandi per la formazione di 60 tecnici industriali (20 tubisti, 20 saldatori e 20 elettricisti), la cui pubblicizzazione è coincisa con le festività natalizie, il termine per la presentazione delle domande già fissato al 5 gennaio 2010 è prorogato fino al 20 gennaio 2010.
Copia dei Bandi e della modulistica per la presentazione delle istanze sono scaricabili dal sito internet della Provincia Regionale di Siracusa (www.provncia.siracusa.it) e sono reperibili anche nei Comuni della provincia e nei Centri per l'Impiego.

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